Al via Gela in miniatura: il parco visitabile ogni domenica

Sarà possibile ogni domenica, visitare Gela in miniatura, un parco in cui potere ammirare i principali siti culturale della città: dalla colonna dorica, al Castelluccio, dalla Torre di Manfria, alle Mura di Timoleonte e la Statua di Cerere.

Un vero e proprio giardino delle meraviglie sito in via Salonicco, traversa di Viale Indipendenza, a 200 metri dalla Scuola Giovanni Verga.

Voluto fortemente dal geometra Cannizzaro, il sito è stato realizzato  in collaborazione con l’associazione “Gruppo Archeogela Geloi”, coordinati dal direttore Giuseppe la Spina, e con i ragazzi del liceo artistico sotto la supervisione dei professori Bellavia e Insulla. Il  progetto si propone di far conoscere le bellezze di Gela a persone di tutte le età in modo divertente e nuovo. Il percorso di  via Salonicco è attrezzato per accogliere persone con varie disabilità; inoltre attraverso gli odori dell’orto botanico tutti i bambini, in particolare quelli affetti da autismo, potranno conoscere e vedere dal vivo le piante provenienti da tutta la Sicilia e non solo.

Questa iniziativa è fondamentale per riaffermare e far conoscere ai turisti e agli abitanti stessi l’importanza culturale e artistica della città, che spesso non è stata valorizzata, nel corso del tempo, dall’amministrazione comunale di turno, non sempre capace di far apprezzare e proteggere adeguatamente i propri beni culturali.

Tra le miniature del percorso troviamo la figura fiera e imponente della “Fimmina Nura”, uno dei simboli di Gela, raffigurante la divinità romana Cerere, Demetra per i Greci, dea della fertilità e del raccolto.

Tra i grandi protagonisti non potevano mancare le due opere fondamentali di Gela: la torre di Manfria e il Castelluccio.

La prima fu costruita nella seconda metà del 500 per scopi militari. Ad essa è collegata la leggenda del gigante Manfrino, che secondo il mito custodiva nella torre un tesoro; egli aveva anche una sorella, che stava sempre nella torre (per questo chiamata “la Castellana”) al contrario del fratello, che viaggiava molto. Un giorno quest’ultimo vide una fanciulla dai lunghi capelli biondi e dal viso di una dea e se ne innamorò, ma quando provò ad avvicinarsi ella scomparve nel nulla. La sorella allora decise di organizzare una grande festa, sperando che la misteriosa fanciulla si facesse viva, a cui parteciparono tutti i principi della Sicilia, che, avidi del tesoro del Gigante, uccisero lui e la sorella.

 Tanti  i cittadini presenti all’apertura al pubblico del parco. Presente anche Jacopo Fo, che sta lavorando assieme ad associazioni e scuole al rilancio culturale e sociale di Gela.

Dal Blog di Giorgia Sigona

Foto di Rachele D’Alessandro