Al via la delibera per la gestione pubblica dell’acqua. Messinese: la privatizzazione non garantisce tutela

Approvata ieri sera dalla Giunta comunale la delibera per la gestione pubblica del servizio idrico integrato.  La decisione era già stata annunciata nella recente campagna elettorale del Movimento Cinque Stelle e si avvale della facoltà prevista dalla Legge Regionale n.19 del 11 agosto scorso. Il sindaco Domenico Messinese si augura  che l’Ars sappia modificare, senza stravolgerla, la norma dopo l’impugnativa del Consiglio dei Ministri. “E’ comunque una strada che percorreremo – ha dichiarato Messinese – contro le lobby che hanno mercificato un bene primario come l’acqua”. Così come recita poi la delibera, nel Nisseno “la gestione del servizio pubblico, con la creazione di un ambito territoriale corrispondente alla estensione del territorio dell’ex Province, non ha permesso di raggiungere gli obiettivi prefìssati dalla legge di una maggiore razionalizzazione ed economicità del sistema”. Inoltre “l’esperienza della privatizzazione dell’acqua ha dimostrato   come solo la proprietà pubblica e il governo pubblico e partecipato dalle comunità locali garantiscono la tutela della risorsa, il diritto e l’accesso all’acqua per tutti ed il rispetto degli equilibri naturali per le generazioni future”. 

 

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