Al via l’Agon, studenti alle prese con un passo di Agamennone

È iniziato alle 9:00 di questa mattina l’Agòn Eschileo per trentatré studenti provenienti da tutta Italia. Sei ore di prova per i ragazzi che quest’anno hanno dovuto tradurre i primi trentuno versi dell’Agamennone, la prima delle tre opere che compongono la trilogia dell’Orestea, messa in scena da Eschilo nel 458 a.C.

È la sintesi grandiosa di tutti i temi etico-religiosi del tragediografo.  Il brano è la preghiera agli dei di un uomo fedele al sovrano.

Fin dalle prime battute emerge il contrasto tra luce e tenebre, tra gioia per il ritorno del re e l’angoscia per la disgrazia che si abbatterà sulla reggia con  l’uccisione di Agamennone.

Sono versi in cui Eschilo sa piegare la parola a significati nuovi e dimostra come in tempi di angoscia e di difficoltà l’unico modo per recuperare razionalità sia la parola, intesa come salvezza e farmaco che libera gli uomini dagli affanni.

Un passo difficile e impegnativo che vedrà trionfare chi riuscirà a dare alla traduzione un tocco di precisione e creatività in più.

La premiazione si terrà sabato mattina al teatro Eschilo di piazza Sant’Agostino. Intanto per gli studenti, ospitati dalle famiglie dei liceali e i loro docenti in programma in questi giorni visite turistiche a Gela, a Piazza Armerina, Morgantina, Aidone e a Taormina.

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