Alcune stelle brilleranno per sempre… the man who sold the world. I’m a black star and i’m rebel rebel: Addio David Bowie

David Bowie, il  giorno del suo sessantanovesimo compleanno (l’8 Gennaio)  si trasforma in Lazzaro ed esce il suo   ultimo album Blackstar, una sorta di testamento musicale  in cui il cantane londinese  racconta il suo viaggio sospeso  tra la vita , la malattia e la morte. Dopo due giorni muore. E lo  fa nel mistero,  tra l’affetto e il calore dei suoi cari e dei suoi fan  che sui social condividono la sua musica e le sue frasi celebri. Un mito non muore mai, come le stelle.  Fondatore del glam rock,  camaleonte trasgressivo, trasformista, performer art,  mimo teatrale, padre putativo di buona parte della generazione del rock inglese degli Oasis..  L’alieno dalla rivoluzionaria ambiguità sessuale che è  stato la sua prima incarnazione e il passaporto per il successo. Questo è lui in sintesi. Il  cantautore pop rock  ha sperimentato diversi generi musicali quali il jazz ,l’elettronica, la jungle e il drum bass, ma anche   il “Let’s dance” anni ’80, il “I could escape this feeling with my china girl” , il memorabile Space Oddity. Questa è  la canzone della solitudine, dell’alienazione, della  perdita del controllo, della  rinuncia, della rassegnazione e accettazione, del un destino preordinato. Due gli eventi che hanno ispirato ei nfluenzato la canzone: il film di Stanley Kubrick del 2001 ” Odissea nello spazio”, e la dolorosa fine della sua relazione con Hermione Farthingale.

Bowie, un  vero outsider beat che raccontava le mille strade perdute dell’io ai margini sociali ma che riportava al successo e al fashion star sistem . Uno nessuno e centomila, quasi  il pirandello  britannico che invade il mondo con le sue trasformazioni e i suoi zig zag musicali  di storie e di parole.  Lui, polistrumentista visionario,   amante dell’ occulto e dell’onirico, affascinato dalle filosofie orientali quali buddismo, avanguardista musicale ma anche commerciale.  look like pop art. E ancora  Bowie il suonatore di sax e  attore androgino con due occhi di color diverso dall’altro. Tale particolare è reduce del litigio a causa  di una ragazza  che amava. Un difetto che da allora lo ha contraddistinto come marchio di fabbrica e artista dal viso e look inconfondibile. compositore di un eleganza dandy capace di attraversare mondi paralleli  tra l’oscurità, l’onirico, la realtà e il sogno. Ma anche produttore discografico denominato “il duca bianco,” lui che gridava” we can be heroes, just for one day “. La sua biografia costellata da successi e da eccessi stravaganti innovazioni e trasformazioni ironiche di costume; un provocatore nato e  con un identità sessuale  indefinita, come un vero Dio del rock . Parecchie le collaborazioni con altri mostri sacri del rock: da Lou Reed, a Iggy Pop e Brian Eno. E poi  ancora con i Queen per registrare una versione inedita di Cool Cat, e per la creazione di Under Pressure. E ancora Annie Lennox, Mick Jagger insieme per Live Aid, e Pet Shop Boys per Hallo Spaceboy. Queste le  frasi più belle del cantautore più eclettico che sia mai esistito nella storia del rock: “Per me la musica è il colore. Non il dipinto. La mia musica mi permette di dipingere me stesso”, “Non ho mai pensato di essere veramente gay. Andavo con gli uomini, ma non era divertente, non mi sentivo a mio agio”, “La mia natura sessuale è irrilevante. Sono un attore, recito una parte, frammenti di me stesso”,  “Io penso alla prima canzone che ho scritto… si chiamava ‘Non riesco a non pensare a me.’ È un piccolo pezzo illuminante, non è vero?” , “Certe volte non mi sento una persona. Non sono che un insieme di idee di altra gente.” “Noi siamo artefici della vita, ma è anche vero che la vita stessa è artefice di noi stessi,”, “è da quando sono nato che cerco un’identità. Credo solo nelle mie azioni. Rinnego sempre il passato, vivo per il futuro. Penso di essere il peggior nemico di me stesso”.

Ciao David Bowie

“Che tu possa cantare le tue canzoni ovunque tu sia..tra le stelle infuocate di musica rock..in fronte alla luna bianca riflessa  nel dipinto del tuo viso..tra i sentieri perduti del tuo io in direzione rivolta a noi e a Dio”.

 

RAGAZZO SOLO RAGAZZA SOLA  BY DAVID BOWIE

La mia mente ha preso il volo

Un pensiero uno solo

Io cammino mentre dorme la citta’

I soui occhi mella notte

Fanali bianchi nella notte

Una voce che mi parla chi sara’? 

Dimmi ragazzo solo dove uai,

Perche’ tanto dolore? 

Hai perduto senza dubbio un grande amore

Ma di amorie e’tutta piena la citta,

No ragazza sola, no no no

Stavolta sei in errore

Non ho perso solamente un grande amore

Ieri sera ho perso tutto con lei.

Ma lei

I colori della vita

Dei cieli blu

Una come lei non la trovero’ mai piu

Ora ragazzo solo dove andrai

La notte e’un grande mare

Se ti serve la mia mano per nuotare

Grazie na stasera io vorrei morire

Perche’ sai negli occhi miei

C’e’ un angelo, un angelo

Che ormai non vola piu’ che ormai non vola piu’

Che ormai non vola piu’

C’e’ lei

I colori della vita

Dei cieli blu

Una come lei non la trovero’ mai piu’

Testo Rebel Rebel

You’ve got your mother in a whirl 

She’s not sure if you’re a boy or a girl 

Hey babe, your hair’s alright 

Hey babe, let’s go out tonight 

You like me, and I like it all 

We like dancing and we look divine 

You love bands when they’re playing hard 

You want more and you want it fast 

They put you down, they say I’m wrong 

You tacky thing, you put them on 

CHORUS 

Rebel Rebel, you’ve torn your dress 

Rebel Rebel, your face is a mess 

Rebel Rebel, how could they know? 

Hot tramp, I love you so! 

CHORUS 

You’ve torn your dress, your face is a mess 

You can’t get enough, but enough ain’t the test 

You’ve got your transmission and your live wire 

You got your cue line and a handful of ludes 

You wanna be there when they count up the dudes 

And I love your dress 

You’re a juvenile success 

Because your face is a mess 

So how could they know? 

I said, how could they know? 

So what you wanna know Calamity’s child, 

Where’d you wanna go? 

What can I do for you? Looks like you’ve been there too 

‘Cause you’ve torn your dress 

And your face is a mess 

Ooo, your face is a mess 

Ooo, ooo, so how could they know? 

Eh, eh, how could they know?

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