Alimentazione e sindrome da ovaio policistico

L’alimentazione agisce su diversi aspetti della nostra salute, e tra questi anche la fertilità e l’armonia delle energie interne sembrano essere legate al modo in cui ci si nutre. Questo è tanto più vero per le donne che soffrono di sindrome da ovaio policistico (PCOS), una patologia insidiosa, causa principale di infertilità. Di base c’è una condizione di iperinsulinemia, per cui intervenendo su questa – controllando la qualità e la quantità degli alimenti, il timing dei pasti e il contributo da parte dei carboidrati – è possibile indurre una imolazione al riassestamento ormonale anche attraverso il cibo. La migliore strategia alimentare, allora, è quella di una dieta a basso carico glicemico, volta a creare quelle condizioni e quegli stimoli metabolici che frenino l’immissione di zuccheri e di insulina nel sangue.
Sebbene la PCOS sia più frequente nelle donne obese e sovrappeso, non va trascurata la sua incidenza sulle donne normopeso: in quest’ultime la lenta secrezione di insulina si rifletterà sulla produzione degli ormoni sessuali, migliorando quei segni clinici causati da uno squilibrio ormonale (irsutismo, alopecia, cisti ovariche, accumulo di grasso addominale, dislipidemia, ecc.).
Inoltre, il basso carico glicemico permette anche di aumentare le possibilità di concepire, proprio per la sua azione diretta sull’insulina. È anche vero che qualora si volessero correggere i sintomi di questa sindrome solo con l’alimentazione, il nuovo schema alimentare dovrebbe diventare di routine, non si tratterebbe dunque di seguire la dieta per pochi mesi, poiché, quando si torna alle vecchie abitudini i problemi ritornano. Rinunciare all’assunzione di alimenti grassi, molto conditi o fritti, pronti al consumo (merendine, salatini, snack di vario genere, ecc) e preferire l’olio extravergine di oliva come grasso da condimento, sono i primi accorgimenti da mettere subito in pratica! E per sopperire alla voglia di dolce – tipica della donna in periodo premestruale – consiglio delle ricette ad hoc, come ad esempio il castagnaccio, le chips di mele al forno con frutta secca e cannella, delle torte fatte in casa utilizzando la farina di cocco o di mandorle. Infine, bisogna dedicare un po’ di tempo all’attività motoria: si può iniziare a camminare a passo spedito almeno 40 minuti al giorno, tenendo un ritmo sostenuto che permetta di chiacchierare con un’altra persona, senza avere il fiatone.

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