All’Eschilo Lab, il libro di Alessandro Cacciato

E’ stato presentato ieri, all’Eschilo Lab, il libro di Alessandro Cacciato dal titolo Il Sud vola, edito da Medinova. Ad organizzare l’incontro, nell’ambito della rassegna letteraria curata dalla libreria Mondadori, il team locale del Google Developer Group.

Attraverso una carrellata di interviste, l’autore racconta le esperienze di giovani innovatori, avviate in territori isolati e con risorse minime. Sono loro i protagonisti della quarta rivoluzione industriale, nata dall’incontro, a basso costo, tra l’analogico e il digitale. Una tappa strategica nella storia del progresso, che ha individuato nel web, nelle vendite online e nei canali social il nuovo carburante per rilanciare vecchie imprese e promuovere startup potenzialmente vincenti, favorendo la convergenza fattiva tra i saperi e le abilità della vecchia e della nuova generazione.

Alla base della quarta rivoluzione industriale sta il processo di democratizzazione del tentativo di fare impresa, partendo dai mezzi immediatamente disponibili. Per far questo, occorre un cambio di prospettiva che possa portare ogni individuo che lo desidera a mettersi in gioco e a diventare uno degli attori principali dell’innovazione.

Classe 1978, nato a Vicenza, ma agrigentino di adozione, Cacciato si occupa da oltre dieci anni di promozione per le imprese presso l’Azienda Speciale della Camera di Commercio. Dal 2013, collabora con la Farm Cultural Park di Favara, progetto che gli ha dato la possibilità di sviluppare la sua attitudine per la comunicazione. Porta la sua firma il format video e radiofonico Edicola dell’Innovazione, nato per raccontare l’effervescenza delle nuove e buone pratiche generate nel Sud Italia. Dal 2014, è delegato del Digital Champion per il Comune di Favara.

Proprio Favara appare tra le storie raccontate nel libro di Alessandro Cacciato. Sita in provincia di Agrigento, il suo centro storico, che fino a non molto tempo fa versava in una situazione di quasi totale abbandono, oggi ha trovato la via della rinascita, grazie alla creazione della Farm Cultural Park, nata dalla brillante intuizione del notaio Andrea Bartoli e della moglie Florinda Saieva.

Un centro autonomo di arte contemporanea che, dal taglio del nastro, avvenuto nel 2010, ad oggi, ha raccolto attorno a sé centinaia di artisti, sia siciliani che provenienti da varie parti del mondo, con il loro bagaglio di idee, esperienze e proposte da condividere con l’intera community.

Nel giro di poco tempo, in città hanno aperto nuove strutture ricettive per i turisti e diversi locali sono stati ristrutturati, assumendo nuova veste e divenendo punto di aggregazione per tantissimi giovani del luogo, che prima erano costretti a cercare fuori da Favara svago e divertimento.

Oggi, l’esperienza di Favara e della sua Farm trova spazio nelle principali riviste culturali internazionali, tanto che per il blog britannico Purple Travel la città si colloca al sesto posto tra le principali mete turistiche scelte dagli amanti dell’arte. Un esempio di come, grazie al coraggio e all’inventiva, si possono creare ponti dove prima sorgevano muri insormontabili.

Nel caso della Farm e in quello di altre realtà a noi vicine, è l’iniziativa autonoma a fare da traino all’economia e al turismo. Ma qual è allora il ruolo della pubblica amministrazione nell’ambito della quarta rivoluzione industriale? A conti fatti, essa ne esce indubbiamente bocciata. I governi locali e regionali hanno dato, troppo spesso, prova di poca lungimiranza, negando sovvenzioni a progetti che, in seguito, grazie alla sola iniziativa privata, hanno portato straordinari benefici nelle aree in cui sono stati realizzati, fatturando introiti importanti per l’economia locale.

Interno FILEminimizer

 

<<Occorre passare dalla speranza, che è attesa, all’entusiasmo, che è l’anticamera dell’azione – afferma Cacciato. Smettere di aspettare che arrivi qualcuno a salvare il mondo e renderci noi stessi protagonisti di un cambiamento culturale inedito, partendo proprio dal nostro smartphone e da ciò che abbiamo a disposizione>>.

Se ciascuno di noi riuscirà ad attuare questa formula, si potranno raggiungere traguardi fino ad ora impensati e potremo finalmente dire: Il Sud vola!