All’Itis Morselli si conclude con successo il progetto Adas Scuola

Si è tenuta questa mattina, presso i locali dell’Istituto Tecnico Industriale “E.Morselli” di Gela, la cerimonia conclusiva del progetto Adas Scuola, che ha visto coinvolti, in prima linea, i ragazzi delle classi quarte e quinte degli istituti superiori del territorio. Durante le attività portate avanti nel corso dell’anno scolastico dalla responsabile Adas Simona Averna e dal medico Gaetano Cassarà, gli studenti hanno avuto la possibilità di accostarsi alla cultura della donazione e di conoscere i vantaggi legati alla salute e alla prevenzione. In maniera creativa e originale, mettendo in campo il proprio talento e le proprie risorse artistiche, i ragazzi hanno dato vita a una campagna di sensibilizzazione alla cultura della solidarietà rivolta principalmente ai loro coetanei.
I giovani donatori rappresentano una risorsa preziosa per l’associazione Adas, che giorno dopo giorno, soprattutto nella stagione estiva, si trova ad affrontare il drammatico problema della mancanza di sangue, destinato ai casi di grave urgenza e alla terapia delle malattie oncologiche e genetiche. 
Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’associazione, il giornalista Enzo Emmanuello.
<<La donazione – ha affermato – è un aspetto della mia vita che mi accompagna da quando ho compiuto 18 anni. E’ bello festeggiare l’ingresso nella società degli adulti proprio con il gesto della donazione. Significa riuscire a cogliere in pieno il senso della maturità, che comporta l’assunzione di responsabilità verso noi stessi e verso chi, come noi, vive e opera nella società civile. Voglio ringraziare questi ragazzi che con grande sensibilità e partecipazione hanno dimostrato di aver compreso a fondo la straordinaria importanza di un atto che permette di salvare delle vite>>.
<<Mi riempie di gioia – ha detto Simona Averna – constatare come i ragazzi abbiamo sposato con grande entusiasmo la causa del progetto. L’energia che hanno dimostrato ad ogni incontro è stata per noi uno stimolo a ricercare idee nuove, che potessero abbracciare e coinvolgere la società giovane di questa città. Il progetto Adas Scuola si rinnova ogni anno ed è sempre in evoluzione. Ad arricchirlo, con idee nuove e suggerimenti, è proprio il gruppo degli studenti con cui lavoriamo>>.
Durante la manifestazione, è stato proiettato un video che ha riassunto i momenti più significativi del percorso e sono stati consegnati ai partecipanti attestati e riconoscimenti. 
Scelto come testimonial della prossima campagna Adas, Angelo Famao, della classe VF meccanica, cantante appassionato della musica classica e partenopea.
<<Donare il sangue – ha dichiarato lo studente –  è un gesto d’amore per se stessi e per gli altri. La mia è una famiglia di donatori che mi ha educato ai valori del rispetto del prossimo e dell’impegno solidale di cui la donazione del sangue rappresenta uno degli aspetti preminenti. Solo facendone esperienza diretta, però, ho potuto toccare con mano i benefici emotivi e fisici che ne derivano. Per questo motivo, voglio invitare tutti i ragazzi come me a provare questa esperienza dalla quale si esce più forti e più determinati>>.
<<E’ stata un’esperienza di crescita per me – ha aggiunto Angelo Samuele D’Amaro, della classe VB elettronica. Sapere di fare del bene a qualcuno, nel mio piccolo, mi riempie di gioia. Ringrazio Simona Averna e tutto il team Adas per averci guidati, insieme alla nostra scuola, in questo progetto di educazione alla salute durante il quale abbiamo maturato numerosi spunti di riflessione>>. 
Presenti all’incontro, anche il dottore Gaetano Cassarà, la docente Concetta Casano, referente del progetto, e il dirigente scolastico dell’Itis Morselli, l’ingegnere Andrea Tommaselli.
<<La scuola, quale agenzia formativa che affianca la famiglia, ha il ruolo di educare alla cittadinanza futura – ha affermato il dirigente. Il nostro compito è quello di lavorare per sensibilizzare all’altruismo, all’aiuto dei soggetti più deboli. Nel corso di quest’anno scolastico, abbiamo promosso delle attività con diversi enti e associazioni di volontariato. Oggi, possiamo dire di aver raggiunto gli obiettivi che ci eravamo preposti lo scorso settembre, primo fra questi, quello di avvicinare la scuola al territorio e ai bisogni concreti della comunità, affinché, già durante il percorso scolastico, gli studenti si mostrino cittadini attivi e consapevoli>>.
 

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