” Allah é grande” su aerei di linea in partenza da Catania. Problemi su Fb per chi si chiama “Isis”

Cresce sempre di più la psicosi Isis dopo i messaggi di minaccia all’Italia. A Roma, Firenze, Milano, Agrigento, Pisa, si stanno intensificando gli allarmi bomba. Falso allarme anche prima della partita Italia-Romania. Si ha paura a viaggiare e adesso sono spuntate anche i messaggi pseudo Isis sugli aerei di linea. Allah Akbar, é la scritta più temuta. Ma gli artefici di tali messaggi sono sempre militanti del Califfato? La polizia di Catania sta indagando su una scritta in arabo che un pilota dell’Alitalia ha scoperto su un velivolo della sua compagnia. “Allah è grande”. Controlli sono stati effettuati sul velivolo che per questa ragione è decollato con un ritardo di alcune ore.

Verifiche della polizia di Stato hanno permesso di accertare la presenza della stessa scritta, con pennarelli, su altri due veicoli: uno della Rayanair e l’altro Alitalia, i cui controlli hanno avuto esito negativo. Non è stato possibile accertare quando e in quale scalo l’adesivo e le scritte siano state applicate. Intanto, aumentano, su disposizione dell’Enac, le attività di vigilanza e controllo degli ispettori aeroportuali, addetti alle verifiche sull’applicazione delle misure di security da parte delle società incaricate. I tempi di attesa ai controlli si allungano e, da qui, l’invito ai passeggeri a recarsi in aeroporto in anticipo rispetto al passato. Problemi per chi ha come nome Isis. Facebook ha sospeso temporaneamente il profilo di una donna dal nome Isis. Il social network si scusa e spiega che la sospensione è stata un “errore” nel processo con cui gli account falsi e offensivi vengono rilevati. La donna, Isis Anchalee, è stato costretta a inviare a Facebook il proprio passaporto per consentire l’accertamento della sua identità. Facebook solo a quel punto l’ha riattivata fra gli amici.

 

Articoli correlati