Allarme criminalità: ancora un bar distrutto e un giovane imprenditore senza la sua attività

Quattro bar incendiati nel giro di pochi mesi. Un duro colpo all’economia della città, già ansimante. L’incendio nella notte scorsa del bar-tavola calda “Controsenso”, in contrada Roccazzelle, lungo la strada statale 115 per Licata, ha fatto ritornare Gela nel baratro.

La paura di avere una attività in questa città aumenta. Già negozi e imprese commerciali sono messi in ginocchio dalla crisi e dalla pressione fiscale, ma ora emerge l’incidenza pesante di un altro fattore diffusi come la criminalità. La  percezione della sicurezza per commercianti e imprenditore è peggiorata.

Gli attentati incendiari sono ben programmati e mai sventati. Per l’incendio della notte scorsa i   malviventi hanno usato una automobile, probabilmente rubata,  carica di pneumatici portata a ridosso dell’esercizio e data alle fiamme. Il rogo, che si è propagato all’interno del locale, è stato domato dai vigili del fuoco. I gestori stamani si sono trovati davanti uno spettacolo raccapricciante. Già nell’estate scorsa il bar aveva subito un primo avvertimento.  Sull’episodio indagano le Forze dell’ordine. Il bar da circa un anno era gestito da un giovane gelese, uno di quelli che voleva continuare a vivere in questa città, così come gli altri due gestori degli altri due bar distrutti dalle fiamme due mesi fa.  Lo scorso ottobre distrutto dalle fiamme (il “B.Cool Beach”, il bar “Belvedere” e il bar “Controsenso”) e uno (il bar “Lory”) danneggiato nella zona d’ingresso.