Amato chiede la rimozione di Siciliano, su accordo Eni. Il vicesindaco risponde

Si sta scegliendo di continuare a seguire la linea che l’Eni ha sottoscritto nel protocollo d’intesa, nonostante ci siamo presentati con un altro programma. Questa è l’accusa che il consigliere pentastellato Angelo Amato muove nei confronti del sindaco Domenico Messinese e del suo vice Simone siciliano.  “Abbiamo una linea regionale e nazionale contro le trivelle  e ora il sindaco non la rispetta”, ha dechiarato il consigliere a La Sicilia. “Che differenza c’è tra queste altre amministrazioni del Pd? ha dichiarato il consigliere che reclama la rimozione del vicesindaco, anche su come sta gestendo al questione rifiuti. Polemica che è arrivata su facebook e da cui Siciliano ha dato la sua risposta. ” Per quanto riguarda la questione Tekra e Caltaqua , stiamo lavorando per organizzare un nuovo servizio di gestione da far partire al termine degli impegni presi dalla precedente amministrazione, nessuna menzogna da noi è stata detta in campagna elettorale, ma bisogna rispettare i contratti”. E per quanto riguarda le trivelle?  Anche il consiglier Simone Morgana nel suo blog aveva dichiarato di non condividere la parte del protocollo che riguarda le trivellazioni, sebbene lo condivida nella parte legata alla produzione energetica di fonti rinnovabili. La risposta di Siciliano sta nell’intervento di Luigi di Maio. “Vogliamo sederci al tavolo con Eni e lavorare insieme a loro e trovare la soluzione per garantire la salute dei cittadini e garantire occupazione”, aveva detto il parlamentare Luigi Di Maio, durante la campagna elettorale del Movimento Cinque Stelle a Gela. “Una linea programmatica sulla questione Eni, che stiamo seguendo” , ha detto Siciliano . “Chiedetevi chi si sta realmente interessando del territorio e chi invece sta curando i propri interessi, iniziando dai rifiuti e finendo alla propria immagine personale, che ritiene più importante della città e la antepone come giustificazione per non sostenere la linea programmatica dell’amministrazione che è anche del movimento”.