Amatori Gela contro Olimpica di San Cataldo: “Risultato ingiusto”

Una partita ingiusta e viziata quella che domenica scorsa si è disputata sul manto sintetico del “Mattei” e che ha visto gli Amatori Gela sfidare l’Olimpica di San Cataldo nella terza giornata di ritorno del Campionato di Terza Categoria. Un match gravemente condizionato dalla conduzione del Direttore di gara, il signor Vacca, apparso sin da subito incerto e nervoso. La partita inizia con l’immediato attacco da parte dei ragazzi di Comandatore: si assiste infatti a uno spettacolare tiro di Sammartino da oltre trenta metri che colpisce la traversa dopo la deviazione del portiere avversario. Nessun calcio d’angolo per i locali che protestano nei confronti dell’arbitro. Si continua e non va di certo meglio. Fioccano le ammonizioni nei confronti del team giallorosso, cominciando dal contatto spalla a spalla tra Sammartino e un avversario sul rinvio del numero uno. Giunge così il primo goal degli ospiti che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, caricano il portiere che perde la palla. Ancora raffica di ammonizioni e arrivano il secondo e il terzo goal contestati dai locali perché in netto fuorigioco. Fine primo tempo e ci si avvia alla ripresa, attendendo il ritardo dell’arbitro che, con le squadre in campo, verifica le condizioni delle reti. Gli Amatori cambiano assetto e ricominciano ad attaccare. Subiscono la quarta rete avversaria, ma la reazione è immediata e decisa con la doppietta di Rinelli su rigore prima e su azione poco dopo. A due minuti dal fischio finale giunge la quinta rete dell’Olimpica che determina le sorti della partita. Il pubblico presente al “Mattei” critica l’arbitraggio del signor Vacca e negli spogliatoi si inscena un epilogo increscioso che vede protagonista direttamente il genitore del Direttore di Gara che, rabbiosamente, si scaglia contro un giocatore degli Amatori, che non reagisce, minacciandolo. Grazie all’intervento dei presenti, la situazione torna alla calma. “Paghiamo a caro prezzo gli episodi negativi – ha commentato il dottor Comandatore – la squadra ha giocato bene e il risultato della partita è decisamente bugiardo. L’arbitro? Non lo giudico, non è né mio compito né mia abitudine farlo. Mi auguro che il fattaccio di fine gara provocato dal suo genitore non generi conseguenze di sorta per la sua giovane carriera”.

 

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