Ambiente Italia recupererà i cuccioli del branco. Solo un cane adulto finora catturato

Ci proverà oggi Ambiente Italia, coadiuvato da alcuni volontari a prelevare i cuccioli del branco che si aggira a Macchitella e che ha seminato in queste settimane il terrore tra i bagnanti. Tra i venti randagi che si aggirano nei pressi del fiume Gattano vi sono dei  cuccioletti, a cui le associazioni animaliste hanno intenzione di cercare una famiglia. Tra i volontari che oggi effettueranno l’operazione di recupero cuccioli, vi è l’animalista Maria Pia Paruzzo, portavoce dell’associazione “Il mondo di Pluto”, che ci ha detto che nei giorni scorsi del gruppo di randagi catturati, dolo due appartengono al branco “incriminato”, di cui un cane adulto e un cucciolo, e giusto ieri sera è stato prelevato un altro cucciolo. “Molti dei cani catturati – ha detto Maria Pia Paruzzo – non appartengono al branco pericoloso, ma si è trattato di animali abbandonati lasciati a marcire sotto il sole, senza acqua, nè cibo”. Sempre più cani vengono abbandonati in città, e il fenomeno incrementa in estate, quando le famiglie, andando in vacanza, si disfanno del loro animale domestico, come se fosse un giocattolo. Per non parlare dei cuccioli di cani che non vengono puntualmente sterilizzati. “Vorrei vedere un uomo lasciato senza cibo e senza acqua come reagirebbe”, ha scritto in un post Massimo Greco dell’associazione Lida Gela. I gruppi animalisti si danno un gran da fare a cercare famiglie ai cagnolini che essi prelevano dalla strada. “Dall’inizio dell’anno a oggi, abbiamo fatto adottare 26 cani, tutti recuperati dalla strada. Cani trovati a volte in condizioni disperate, che noi abbiamo fatto curare, sverminare, vaccinare, che abbiamo ripuliti e sfamati  e a cui abbiamo cercato le famiglie”. Le associazioni gelesi vivono tutti il problema dello stallo, specie dopo che l’Asp nissena ha deciso che nei locali siti in via Marsali, adibiti al microchip, i cani randagi non potevano più stare. “Siamo costretti a tenere i cagnolini nelle nostre case, perchè non esiste a Gela un canile. Manca pure un centro di sterilizzazione”, ci ha detto la Paruzzo. Proprio ieri i componenti dell’associazione Il mondo di Pluto si sono recati all’aeroporto di Catania, per accompagnare due cuccioli che hanno trovato famiglia in Svizzera. La stessa cosa fanno gli altri componenti della associazioni presenti in città. “Approfittiamo di qualche amico che si reca nelle città del nord, per affidargli il cucciolo adottato, per il viaggio in aereo”. Ha sottolineato la Paruzzo. E fortunatamente sono tante le persone in cerca di un “amico peloso” da adottare, molte provenienti dal Nord Italia, dove è diffusa l’abitudine di avere un  animale domestico come fondamentale componente delle famiglia. Intanto il problema dei randagi aggressivi persiste. Due sono quelli più temuti in città: il branco che si aggira a Macchitella e quello che  stazione nei pressi di Roccazzelle. “Si tratta di cani pericolosi, che niente hanno a che fare con i cani randagi che vivono per strada, perchè abbandonati”. In città si è sparsa la fobia per i cani, a qualsiasi tipologia essi appartengano. Raccomandiamo i padroni dei loro animali domestici di stare molto attenti ai propri “piccoli amici”, quando sono in giro, perchè qualche mente malata ha pensato pure di spargere delle polpette avvelenate in città. 

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