Amianto, CGIL: “Riconoscimento previdenziale e collocamento immediato in pensione di tutti i lavoratori e le lavoratrici a contatto con le polveri”

Riconoscimento previdenziale e collocamento immediato in pensione di tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno avuto contatto con le polveri di amianto, a prescindere dall’accertamento della patologia asbesto correlata da esposizione all’amianto, quindi anche alla manipolazione.

È questa la proposta lanciata con urgenza dalla CGIL, che ancora una volta ha ribadito come il diritto alla salute nei luoghi di lavoro non possa prescindere da un’efficace consapevolezza delle fasi lavorative. “Già negli anni scorsi – si legge in una nota a firma di Ignazio Giudice, segretario generale CGIL – abbiamo dimostrato che centinaia di lavoratori del settore industria, ma anche servizi, hanno respirato, manipolato e portato anche a casa le polveri di amianto. Possiamo dimostrare e lo abbiamo ribadito nel tempo a tutti i deputati e senatori eletti nella nostra provincia negli ultimi quindici anni che l’amianto è stato materiale di contatto quotidiano anche dopo il 1992. Perché la CGIL indica l’anno 1992? Perché la legge numero 257 del 1992 indica come ultimo anno di riconoscimento il 1992.

Noi, a tutti i livelli, abbiamo chiesto alla Prefettura, alla Regione e allo Stato l’estensione degli anni perché, come già ribadito, abbiamo la consapevolezza che sono centinaia i lavoratori in tutti i ventidue Comuni della provincia e migliaia in Sicilia che, anche dopo il 1992, hanno lavorato nelle attività di coibentazione, bonifica, costruzione ponteggi, manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti. Questo Governo, insensibile come i precedenti sui temi legati al diritto alla salute nei luoghi di lavoro, ad oggi ha incluso nella finanziaria solo gli aventi diritto con provata patologia di asbesto, provenienti da ditte dismesse che hanno superato i dieci anni lavorativi di contatto con l’amianto.

Si tratta di una semplice proroga della misura che non risolve nessun problema. Tuttavia, dato che la circolare Inps è del 15 novembre 2018 con scadenza domanda il 30 novembre, in tutte le sedi della CGIL della provincia di Caltanissetta è possibile compilare la modulistica, ribadendo che i requisiti sono quelli citati. La CGIL ritiene grave tale scelta del Governo e ribadisce l’esigenza sociale di rivendicare l’apertura dei termini e l’estensione degli anni. Per noi – ha concluso Giudice – il diritto alla salute è un valore e prescinde da tutto, perché va affermato ogni giorno in ogni luogo di lavoro, cosa che tante donne e tanti uomini impegnati nel sindacato fanno e con loro indirizziamo l’ennesimo appello ai deputati e ai senatori per modificare la legge, loro hanno il potere di farlo!”