Amianto: maggiorazione pensionistica a chi è stato esposto alla sostanza per più di dieci anni

Chi è stato esposto all’amianto per un periodo superiore ai dieci anni, e ha ottenuto il relativo riconoscimento da un giudice ed è stato messo in mobilità, può ottenere la maggiorazione contributiva del periodo ultradecennale di esposizione alla sostanza tossica con un coefficiente pari a 1,5 invece dell’1,25%. E potranno farlo valere anche ai fini della maturazione del diritto alla pensione” E’ questa la sintesi di un emendamento contenuto nella legge di stabilità. Sono più di 250 i lavoratori dell’Eni che sono risultati positivi all’asbesto e per chi ha avuto il riconoscimento di malattia professionale potrebbe usuifuire di tale maggiorazione.  La misura approvata, individua la data del 31 gennaio 2015 come termine ultimo per la presentazione all’Inps della domanda per il riconoscimento dei benefici previdenziali previsti  da parte di soggetti (assicurati INPS e INAIL) collocati in mobilità dall’azienda per cessazione dell’attività lavorativa, che avevano presentato domanda dopo il 2 ottobre 2003.   Intanto i familiari delle vittime dell’amianto del petrolchimico gelse dovranno ancora attendere al 6 giugno, per la prossima udienza.  il processo si doveva celebrare l’altro ieri contro i 38 imputati costituiti da amministratori delegati, responsabili di sicurezza, direttori di società di stabilimento che si sono succeduti nel petrolchimico gelese dal 1987 al 2010 e che sono chiamati a rispondere a vario titolo di lesioni personali per la morte di due operai per l’esposizione all’amianto.  L’udienza è stata rinviata per incompatibilità del Gip Veronica Vaccaro che si è pronunciata su alcune proroghe  di indagini, gli atti sono stati trasmessi al presidente del tribunale. La vicenda risale a parecchi anni fa, quando a seguito degli esposti presentati dai lavoratori del petrolchimico e da alcuni familiari furono avviate una serie di indagini sulle esposizioni delle parte offese alla sostanza.