Amministrative 2015 tra candidati di Marzo e alleanze presunte. Chi c’è e chi ci sarà

Maggio 2015 si avvicina e con esso le elezioni amministrative. In città partiti, movimenti ed aspiranti politici scaldano i motori in vista di una campagna elettorale che, per contenuti e contenitori, non si preannuncia certo tra le più elevateche questa Cittàricordi, ma che di certo non si faràmancare frecciate, schizzi di fango e tifoserie Ultrà scatenate.

A farla da padrone lagorà virtuale dei Social Network, Facebook in particolare, dove improvvisati opinion leader, troll e gruppi dedicati hanno giàcominciato la loro campagna a favore o contro i possibili candidati.

La poltrona più ambita ènaturalmente quella del Primo Cittadino, per la quale al momento lunica certezza sembra essere, al netto di clamorosi colpi di scena, la ricandidatura dellattuale sindaco Angelo Fasulo, in quota PD.

Fasulo, renzianodella prima ora, dovrebbe godere dellappoggio del Politburò nazionale e regionale del Partito Democratico, per la sua riconferma quale candidato unico DEM. Ma i veri nemici di Fasulo si annidano proprio tra i ranghi locali del Partito dove, una parte dei consiglieri non particolarmente in sintonia con le scelte dell’attuale Amministrazione spingerebbe per le Primarie. Eventualitàscartata a priori dal sindaco uscente che ha piùvolte dichiarato che, in caso di Primarie, rifiuterebbe di parteciparvi.

Proprio allinterno del PD sono diversi gli aspiranti alla fascia tricolore che stanno provando ad organizzarsi. C’è per esempio Enrico Vella che non fa mistero di volersi candidare in alternativa a Fasulo, anche fuori dal PD, e che lavora da mesi alla costituzione di una lista civica. Più sotto traccia il lavoro di Ignazio Giudice, Segretario Provinciale della Cgil, che da un paio di mesi prova a mostrare i muscoli aumentando lesposizione mediatica per valutare al meglio il suo eventuale bacino di sostenitori.

Ai due appena citati potrebbe aggiungersi un eventuale candidato espresso dallarea Donegani, in rotta con lattuale sindaco dopo averlo sostenuto nel 2010. Da escludere la candidatura diretta dellex parlamentare Miguel, ancora scottato dalla recente debaclè regionale, in campo potrebbero scendere, ma solo in caso di primarie, lavvocato Emanuele Maganuco, sempre se deciderà di dare ascolto alle diverse sirene che chiedono una sua discesa nell’agone politico, o il medico Giampaolo Alario, al momento vice segretario provinciale democratico.

A determinare meglio i giochi potrebbe essere la presa di posizione del Governatore Crocetta che, una volta chiuso laccordo (capestro o no sarà il tempo a deciderlo) con Renzi e rinsaldata la poltrona presidenziale, potrebbe appoggiare la candidatura unica di Fasulo, ricompattando anche i megafoninigelesi, al momento alquanto disorientati.

Un eventuale sostegno crocettiano al sindaco uscente (con Crocetta il condizionale è dobbligo) porterebbe con molta probabilità in dote a Fasulo anche il sostegno di Pino Federico, fino ad oggi tentato dalle sirene del Centrodestra, che alla fine rinuncerebbe ad una sua possibile candidatura per riproporre lalleanza che si rivelò vincente nel 2010 .

Con un possibile “patto di ferro” tra PD, Megafono ed PDS (ex MPA) a cui si aggiungerebbe anche lUDC, ed escludendo anche le primarie di coalizione, potrebbero rientrare nei ranghi gli eventuali candidati dissidenti democratici ed il Centrosinistra potrebbe presentarsi compattocon in testa Angelo Fasulo come candidato unico.

Vella e Giudice rientrerebbero così nel novero dei cosiddetti candidati delle Idi di Marzo, cioè quei candidati che presentano con molto anticipo le loro candidature per essere pronti ad ottenere qualcosa da eventuali apparentamenti nel consueto Suk che precede ogni elezione amministrativa.

Tra i candidati delle Idi di Marzopotremmo aggiungere anche leventuale sindaco proposto da Articolo 4. Che sia Giuseppe Di Dio (attuale segretario provinciale del movimento che fu di Leanza) o il giovaneTerenziano Di Stefano (Capogruppo in Consiglio Comunale) la volontà di sedersi sulla poltrona da primo cittadino potrebbe spegnersi di fronte alla possibilità di un apparentamento forte, magari nellambito della coalizione di centrodestra, che possa garantire una presenza in un nuovo esecutivo cittadino che non sia più targato Fasulo.

Chi sta lavorando per non essere inserito nella lista dei candidati di Marzo è lalfaniano Lucio Greco. Lavvocato targato NCD si sta spendendo parecchio negli ultimi mesi per accreditarsi come candidato unico del centrodestra, ha moltiplicato i comunicati stampa e le presenze agli eventi e sui media. Ma tutto questo lavoro potrebbe non bastare e le possibilità di vedere Greco ancora candidato a maggio non sembrano tantissime, molto dipenderà dalla volontàdi Alessandro Pagano, parlamentare nisseno del Nuovo Centro Destra, con cui i rapporti non sono mai stati idilliaci e che vorrebbe scegliere in prima persona il candidato su Gela. I destini del Centrodestra gelese si giocheranno anche sulla capacità di ricompattarsi di Forza Italia, che pur avendo due possibili candidati, Pepe e Falvo, in cittànon èancora riuscita a strutturarsi. Sul versante dei Berluscones lipotesi delle primarie di coalizione sembra essere tramontata ancor prima di nascere e leventualità di un centro destra compatto sembra davvero peregrina. La sorpresa potrebbe venire da uneventuale candidatura di Gioacchino Pellitteri, dirigente del Liceo Classico, che potrebbe tornare alla casa madre berlusconiana sparigliando tutti gli equilibri, peraltro molto precari della destra cittadina.

Infine ci sono i Grillini, gli unici al momento che potrebbero impensierire seriamente il sindaco uscente. Nonostante le divisioni interne tra larea più estrema, vicina a Lo Monaco, e il gruppo piùmoderato del M5S, la scelta del candidato potrebbe ricadere sul giovane avvocato Simone Morgana, faccia pulita e vicino al mondo del volontariato. La scelta di Morgana ricalcherebbe la strategia che il Movimento di Grillo sta attuando in diversi comuni, arrivare al ballottaggio con un candidato “incontaminato” per sfruttare l’onda dell’antipolitica, contando sullo zoccolo duro del voto di protesta, sul voto contro delle fazioni escluse dal ballottaggio e su quello di chi non ha votato al primo turno. Strategia che si è rivelata vincente in diversi comuni, da Livorno a Bagheria. Qualora l’ipotesi Morgana non andasse in porto, potrebbero essere altre due le alternative percorribili, altrettanto “giovani” e pressoché equivalenti, l’ingegnere informatico Nuccio Di Paola o un’outsider tutta al femminile, l’avvocato Paola Pietradura. In caso di mancato accordo tra le anime del M5S, i grillini potrebbero scegliere di convergere su una soluzione mediata che sfocerebbe nella candidatura di Domenico Messinese, attivista “storico” del movimento gelese.

Questa la situazione in corso dopera che sicuramente si stravolgerànei mesi a venire. Fantapolitica? Forse, ma che non si discosta molto dagli scenari reali. Altro discorso èquello riguardante i possibili candidati al consiglio comunale che questanno, oltre alla novitàdelle tante donne che dovranno essere candidate per legge, rivedranno i soliti Highlander e i loro clan, oltre che una nutrita schiera dei cosiddetti senza mestiere, animelle piùo meno pure che nella politica cercano un modo per vivacchiare. Ma questo èun discorso che affronteremo piùin là. Buona campagna elettorale a tutti!

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