Amministrative Gela: il centrodestra e l’occasione perduta. Adesso tutti a scaricarsi colpe

Se il centro destra si fosse presentato compatto alle amministrative, sicuramente avrebbe superato il primo turno per accedere al ballottaggio. Lucio Greco ha preso appena 800 voti in meno rispetto a Angelo Fasulo. Ricordiamo che Un’altra Gela ha preso 4409 voti (10,68%); Forza Gela 446 voti (1,08%). Liste abbinate a Lucio Greco . Gli Autonomisti per Gela 2679 voti (6,49%); Forza Italia (695 voti (4,1%): Arcobaleno Gela PLI 925 (2,34%); Mir 170 (0,41%). Liste abbinate a Gioacchino Pellitteri. E adesso tutti a scaricarsi le colpe. Pino Federico, nuovo commissario di Forza Italia, che ha sostituito l’ex coordinatore del partito Vincenzo Pepe dopo l’estromissione per la scelta di sostenere Greco, e l’ex coordinatore Massimiliano Falvo, che si è dimesso all’indomani della candidatura di Gioacchino Pellitteri,  ha lanciato le accuse ai forzisti gelesi di alto tradimento quando il partito si è spaccato. Pronta la risposta da parte di Pepe. “Il partito tutto aveva deciso fin dall’inizio che tra Pellitteri e Greco quello più coerente con il partito  era Greco e quello avremmo sostenuto. Avevamo convinto pure il senatore Gibiino, ma l’onorevole Federico con Michele Mancuso, acerrimo nemico di Gela, hanno deciso di candidare Giocchino Pellitteri, un candidato che proveniva dalle fila del Pd, che era iscritto nelle liste del Pd. Perchè hanno voluto dividere il centro destra? Per farci perdere. Perche il centrodestra unito fa paura anche a Renzi”. Questo quanto dichiarato da Pepe