Amministrazione e Ordine forense firmano il protocollo per la tutela di chi subisce violenza

È stato firmato oggi, durante la Giornata Internazionale della Donna,  il protocollo d’intesa tra il Comune di Gela e l’Ordine degli Avvocati per fornire una preassistenza legale alle cittadine gelesi in difficoltà. Presenti, presso l’ufficio del sindaco, l’assessore ai servizi sociali Licia Abela, il sindaco Domenico Messinese, il presidente dell’Ordine forense Ignazio Emmolo, e il presidente del Comitato Pari Opportunità dell’organismo di autogoverno Angelo Licata.
“Il protollo nasce da settore dei servizi sociali con Ordine forense e una sua costola,  che è quello delle Pari Opportunità. Si tratta di uno strumento di preassistenza legale per far avvicinare le donne che hanno timore, reticenza a rivolgersi ad un legale. L’iniziativa prevede di fornire una conoscenza dei propri diritti in materia legale.  Ci sono donne che hanno delle difficoltà economiche che non pensano di poter permettesi di essere seguita da un avvocato”. Ha detto l’assessore Licia Abela. 
 L’iniziativa rientra tra le azioni portate avanti dall’amministrazione e che mirano al contrasto delle “violenze di genere” 
“Si tratta della crescita dello sportello Anghelas dove si tutela un problema sociale importante che è quello della violenza di genere. Questa  non riguarda solo le donne, ma anche gli omosessuali, gli adolescenti. Persone  che sono sempre sole e che si convincono di essere colpevoli del fatto di trovarsi in una determinata situazione”.`Ha detto il sindaco Domenico Messinese. 
Il protocollo è stato reso possibile grazie all’Ordine forense che potrà rendere operativa una iniziativa di informazione dei diritti che i soggetti vittime di violenza hanno.
“Una collaborazione – ha spiegato l’assessore alle Pari Opportunità Licia Abela – finalizzata all’ideazione e realizzazione di incontri, singoli o di gruppo, con i cittadini che ne faranno richiesta, in materia di tutela legale, e specificatamente alle tematiche riguardanti diritti, doveri e sanzioni che derivano da atti di violenza di vario tipo, dalla violenza domestica alla violenza economica, psicologica o ad altre forme ascrivibili alla violenza di genere”. 
 
“Non si tratta di una intesa di ufficio, ma di una tutela dei diritti che spesso vengono calpestati”. Ha aggiunto il sindaco.
“Si tratta di una collaborazione sinergica tra due istituzioni: da una parte l’amministrazione e dall’altra l’Ordine forense, che insieme vogliono dare un contributo alla città sulla violenza di genere. Una violenza che, anche se per la maggior parte riguarda le donne, non esclude altre categorie di persone. Una volta sottoscritto il protocollo invieremo la lista degli avvocati disponibili a fornire la preassistenza. Vogliamo fornire informazioni alle persone su quali siano i loro diritti e quali azioni intraprendere, con il grautito patrocinio che le possa  tutelare. Si tratta di una preassistenza, senza nessuno impegno”. Ha detto il presidente Emmolo.
La scelta del difensore, per chi decide di andare avanti, naturalmete è libera. Nella preconsulenza vorranno fornite solo le possibili strade da intraprendere.
“Il consiglio dell’Ordine più volte è stato aperto all’esterno, e ha dato il supporto. È sensibile ad una compartecipazione con la società. In situazione di violenza il primo sostegno è quello psicologico e umano, che già fornisce lo sportello Anghelas. Adesso si aggiungerà uno strumento di informazione. A volte la situazione di disagio notevole è un deterrente che scoraggia e per cui non si cercano gli strumenti che si hanno a disposizione”. Ha detto l’avvocato Angelo Licata.