Anche Crozza parla dell’acqua di Gela, ma la petizione é rimasta a 3500 firme

Mentre la petizione popolare on line Acqua. Gela come Messina: da sempre” é arrivata a poco più di 3500 firme, la qualitá e la quantità del liquido che esce dai nostri rubinetto continua a far discutere. Giorgia Turco, che assieme a Paola Giudice, Vincenzo Scichilone e Paola a Turco ha lanciato la petizione su Charge.org, ha messo in evidenza che anche il  giornalista Maurizio Ctozza su La7 ha parlato,  lo scorso 13 novembre,  dei disagi idrici di Gela. A parte la non novitá di interi quartieri che a turno continuano rimanere  a secco, anche il colore giallognolo non accenna a sparire, costringendo i cittadini gelesi sempre  a far ricorso all’acqua comprata, per cucinare e a volte anche per lavarsi. Ciò ha spinto i quattro professionisti gelesi a rivolgersi al presidente Mattarella, ma anche a Rosario, non solo Crocetta, ma anche al siciliano Fiorello.  La distribuzione idrica continua presenta ai cittadini bollette salatissime, e da molti mesi ha iniziato a sigillare sistematicamente i contatori, dato che la percentuale di morosità è arrivata al 30 per cento. I media nazionali si sono occupati del “caso Gela”, dopo il lancio della petizione, ma nonostante ciò, dopo i  primi giorni  in cui in cui i cittadini  gelesi sono accorsi a firmare, nell’ultima settimana sembra che la quota sia rimasta a 3500. Eppure Gela conta 70 mila abitanti e tutti giornalmente ci lamentiamo per la situazione esasperante. Di recente la Giunta ha firmato una delibera di passaggio al gestire pubblico dell’acqua, visto i disagi avuti con la società spagnola  Caltaqua. Giovedì prossimo si terrà il consiglio straordinario monotematico per discutere di tale passaggio. Intanto la petizione ha ancora bisogno di firme, sostegno e attenzione.