Anche l’amministrazione verso il software libero.Oggi “Linux Day” al Majorana

Si è tenuta stamani l’ottava edizione del Linux Day, presso l’auditorium dell’istituto di Istruzione Superiore “E. Majorana“ di Gela, retto dalla prof. ssa Mirella Di Silvestre. Organizzato dal professor Antonio Cantaro, l’evento ha avuto l’obiettivo di promuovere l’utilizzo del software libero e  legale, con un considerevole risparmio economico.
«Linux – ha detto il prof. Cantaro- è il sistema operativo, al pari di Windows e Mac, libero e gratuito, e aperto, nel senso che permette di vedere come è fatto e poterlo modificare, in base alle proprie esigenze, e con esso potranno essere utilizzati gli stessi programmi al pari di altri sistemi operativi».
Il sistema è  già stato adottato da Russia, Cina, India, Brasile, Germania, Francia, Inghilterra,. L’Istituto Majorana di Gela ha aderito al sistema Linux, già otto anni fa, con un notevole risparmio economico. 
«íl sistema operativo libero ha permesso di ottenere un risparmio e investirlo in acquisto di nuovi computer. In tal modo l’istituto ha potuto avere la sua aula informatica, già otto anni fa» ha detto il prof. Cantaro.
Presenti all’incontro anche il sindaco Domenico Messinese, che ha sottolineato come anche il Comune di Gela potrebbe scegliere di adottare un sistema informatico Open sourse.
«Adottare un sistema operativo gratuito, va oltre il risparmio economico, ma è anche  importante per poter usufruire di un programma trasparente. I  diversi software in utilizzo al Comune, sono codificati dai proprietari che impongono all’amministrazione di avere  un mediatore, che ha la chiave per poter leggere i dati, ciò significa che se una società fallisce o chiede un rincaro della gestione diventa un impegno ancor più oneroso per l’amministrazione. Invece adottare  un software gratuito, significa anche poter accedere ai dati, o affidarsi per la manutenzione a chi si vuole. Quindi il comune ne guadegnerebbe in sicurezza e integrità dei dati stessi»
L’amministrazione che utilizza Windows, ha al momento  diversi software, quindi diversi sistemi di banca dati.
«Stiamo facendo un‘analisi dei software esistenti, in modo tale da valutare i i costi attuali. I nostri obblighi riguardano sia la smaterializzazione il server recovey che permette di conservare  i dati della amministrazione. Il nostro obiettivo è  andare a realizzare un sistema più strutturato e solido, una piattaforma unica con stessa interfaccia, e utilizzare delle macchine, ormai obsolete con i sistemi operativi commercializzati, e adattarle per quello libero».
All’evento di oggi hanno partecipato gli alunni dell’istituto che già sono stati formati all’utilizzo di un software libero.
«Le conoscenze degli alunni potrebbero essere sfruttate per formare il personale dell’amministrazione. Non si esclude una collaborazione con le scuole per fare dei tirocini all’interno della amministrazione». Ha sottolineato l’assessore Nuccio Di Paola, presente all’evento.