Anche Tremestieri avrà il suo nuovo porto: l’annuncio di Crocetta. E Gela?

Mentre il porto di Gela continua ad aspettare i lavori di riqualificazione, che dovrebbero riguardare il dragaggio e l’allungamento del braccio di ponente, nelle altre città siciliane di mare arrivano finanziamenti per i loro porti. L’ultimo è quello di Tremestieri a cui sono stati accreditati 70 milioni euro e per cui possono partire immediatamente i lavori”. Lo ha annunciato stamani il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e l’assessore alle Infrastrutture Luigi Bosco.

“Il direttore delle Infrastrutture Bellomo – ha detto Crocetta- ha infatti firmato ieri il decreto definitivo di finanziamento per la realizzazione di questa importante infrastruttura, che rilancerà ulteriormente le attività portuali della città metropolitana di Messina. Una vicenda che si trascinava da anni – dice il presidente – e che mi ero impegnato a risolvere prima della fine del mio mandato. Abbiamo mantenuto gli impegni e considerato il fatto che già la gara è stata espletata, questi 70 milioni – conclude il presidente – si possono immediatamente tradurre in lavori concreti per le imprese e per i disoccupati.”

Anche questo vorremmo sentire per il porto di Gela. Il comitato del Golfo del porto e il Gruppo di lavoro porto di Gela, più volte si sono chiesti che cosa blocchi ancori l’avvio dei lavori al porto di Gela, eppure le firme c’erano tutte il 27 settembre del 2016, e i soldi di Eni pure. Ad oggi, dopo quasi un anno trascorso, gli unici lavori sul porto riguardano il canale di emergenza. Una soluzione provvisoria per permettere l’uscita dal porto ai mezzi di soccorso e alle barche dei pescatori, ma alla prima mareggiata tutto ritornerà come prima con il solito insabbiamento.

Nell’ultima riunione il Comitato del porto del Golfo di Gela e il Gruppo di lavoro hanno manifestato la propria delusione e stanchezza per le promesse non mantenute da parte della Regione Siciliana.