Ancora denunce contro i No Muos: avevano tagliato le reti per occupare la base

Ancora denunce nei confronti degli attivisti No Muos. Questa volta per i fatti del 9 agosto 2014 quando, per la seconda volta, i No Muos e gli antimilitaristi di tutta la Sicilia e di tutta l’Italia, dopo avere sfilato in corteo contro la base di Contrada Ulmo, hanno tagliato le reti e sono entrati ad occuparla simbolicamente e a dare solidarietà agli attivisti che il 7 agosto erano saliti sulle antenne per bloccarne la mortifera funzione. “Ancora una volta – asseriscono gli attivisti –  la repressione si accanisce contro chi lotta per difendere pace, salute, territorio e sovranità della propria terra, tra la collusione imperante nei politici e l’opera di propaganda architettata dalle istituzioni che cercano di nascondere e ridurre la pericolosità del Muos e delle 46 antenne della base Nrtf di Niscemi”  Lo scopo delle ultime denunce è quello di “colpire, isolare e scoraggiare singoli attivisti, comitati e movimenti che non vogliono abbandonare la mobilitazione e continuano a impegnarsi a vari livelli per diffondere la giusta informazione sul Muos, aggregare e compiere azioni di disturbo contro chi esporta guerra e avvelena l’ambiente”.  Gli attivisti rivendicano il valore di quella giornata e di quelle azioni.. Movimento e Comitati No Muos non si lasciano intimorire e continuano a mobilitarsi contro la presenza della base Nrtf e del Muos, contro l’elettromagnetismo e contro la guerra. Restiamo vigili, in particolare in questi giorni, nei quali si attende la sentenza del Tar che dovrà esprimersi entro breve tempo sui ricorsi presentati contro la base e ribadiamo che non accetteremo esiti che autorizzino o avallino in alcun modo la legittimità di questa enorme opera di morte