Ancora il caso Eni in aula consiliare. Seduta rinviata a lunedì prossimo

Ancora operai dell’indotto hanno affollato l’ aula consiliare, nella seduta di giovedì sera, e il caso Eni ha creato una spaccatura all’interno della maggioranza del sindaco Angelo Fasulo. Gli ex Mpa hanno lasciato l’aula, tra gli ordini del giorno l’approvazione dei debiti fuori bilancio, che sono stati votati solo da dodici consiglieri, l’approvazione del bilancio e del piano triennale degli investimenti. La seduta é stata rinviata a lunedì prossimo. Durante il consiglio, il primo cittadino ha rassicurato gli operai sul fatto che in queste ore sarà riconosciuta l’area di crisi per la città. Lui stesso si recherà, prima da prefetto per capire quando inizieranno i lavori in fabbrica, e poi a Roma per incontrare i funzionari del Ministero del Lavoro, per la proroga degli ammortizzatori sociali, così come stabilito sull’accordo con Eni. Intanto, con il via libera da parte del ministero delle trivelle sul Canale di Sicilia, il consigliere Terenziano Di Stefano ha messo in evidenza la necessità di affidare la costruzione del Prezioso K a cantieri locali.