Ancora più caldo nel weekend, temperature percepite fino a 43 gradi

Temperature percepite fino a 43 gradi, siamo entrati oggi nella fase più critica di Lucifero. Anziani che hanno accusato malori per le altissime temperature che ancora adesso, si stanno registrando. Caldo, caldissimo anche a Gela. e, nonostante sera, non si sta scendendo al di sotto dei trenta gradi. ll caldo da lunedì si attenuerà al Nord dove si ricomincerà a respirare, con valori di temperatura più in linea con la media stagionale, per il  Sud dovrà aspettare fino a giovedì. Fino a mercoledì le giornate saranno ancora roventi, mentre tra giovedì e venerdì l’arrivo di venti di Maestrale favorirà un progressivo ridimensionamento termico.

Intanto le città siciliane sono state posizionate al livello 3 (bollino rosso) secondo il sito del Ministero della Salute. Tale livello indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.

Secondo Coldiretti con l’afa, si mangia  più frutta e verdura (+3% nei consumi) e gelati (+19%). E naturalmente si beve più acqua minerale (+17%). Il problema è che la frutta e la verdura a causa del caldo sono maturate prima. Nelle prossime settimane potrebbero scarseggiare alcuni ortaggi, pomodori, melanzane, fagiolini, peperoni, meloni e angurie.

Si prevede anche che  nel 2017  la vendemmia si chiuderà con una produzione complessivamente in calo tra il 10 e il 15% rispetto ai 51,6 milioni di ettolitri dello scorso anno, per effetto del caldo e della siccità sarà la più precoce dell’ultimo decennio con un anticipo di circa dieci giorni rispetto allo scorso anno.

Da una verifica con tutte le nostre sedi provinciali della Sicilia emerge un quadro abbastanza allarmante per quel concerne i danni alle produzioni agricole provocati dall’anomalo andamento climatico“: ha scritto il presidente della Confagricoltura siciliana in una nota diretta all’assessore regionale all’Agricoltura ed al dirigente generale.

“Il mix caldo torrido/siccita’ sta interessando in particolare la quasi totalita’ delle coltivazioni tipiche siciliane.”