Ancora protesta per i lavoratori delle strisce blu: “Basta parole, siamo a casa da sette mesi, abbiamo famiglie da mantenere”

Secondo giorno di protesta per i lavoratori e le lavoratrici delle strisce blu.

A casa da sette mesi, disoccupazione terminata e famiglie da mantenere. È questa la situazione drammatica delle persone addette alla sosta, che attendono ancora che il servizio riparta per tornare a respirare economicamente.

“Abbiamo figli – ci hanno detto – un nostro collega è anche malato e, nonostante ciò, si trova costretto a protestare per il lavoro, per la dignità”. Dopo vent’anni di attività, ancora oggi con cartelloni alla mano manifestano per far sapere che hanno bisogno di risposte e che attendono ancora delle certezze. “Dal 25 maggio soltanto parole – hanno continuato – prima la promessa della proroga, poi la garanzia del bando, poi la sfiducia dell’ex sindaco Messinese e adesso il Commissario che, sebbene da tre mesi ci dia rassicurazioni sul suo operato a riguardo, non ha concretamente dato ancora stabilità alla situazione”.

I lavoratori continueranno a manifestare fino a quando non riceveranno risposte reali. “Dicono che il Comune è in rosso? – hanno concluso – che ci facciano lavorare allora, forse siamo gli unici a garantire introiti all’ente”.