Ancora ritardi nell’inizio dei lavori del Museo del Mare: la nave arcaica sempre nelle casse

Ancora uno slittamento dell’inizio dei lavori del Museo del mare di Gela, che dovrà ospitare la nave arcaica rinchiusa ancora nelle casse del museo. Il Cga ha rinviato al mese di aprile la sentenza che vede al centro la vicenda delle due aziende che si sono posizionate al primo e al secondo posto nel bando di gara che avrebbe dovuto dare il via ai lavori nell’ottobre del 2016.

“Tempi molto lunghi che rischiano di fare perdere i finanziamenti Por regionali per un importo di 5 milioni e 163 mila euro, corrispondenti a 10 miliardi delle vecchie lire. I lavori per poter avere tali finanziamenti dovranno essere completati entro dicembre 2020.” Ha detto il direttore del Polo archeologico Ennio Turco. 

La realizzazione del museo del mare a Bosco Littorio, dovrebbe permettere alla nave di rivedere la luce nella sua completezza. Il  museo ospiterà la nave greca arcaica lunga 17 metri risalente al VI secolo  Avanti Cristo, ritrovata  nei fondali dello specchio di mare antistante contrada Bulala. Finora la nave è stata custodita nelle casse in cui è stata disposta dopo il restauro. Ma il pubblico ne ha già potuto apprezzare alcune parti durante la mostra “Il recupero della nave greca”. Nel nuovo museo verrà anche attivato  un laboratorio di restauro, che dovrà diventare una  eccellenza per tutti i siti archeologici europei. Un progetto grandissimo dell’architetto Ettore Di Mauro, quello del museo del mare, che verrà realizzato in due tranches.