Lavoratori Rsa Caposoprano ancora senza stipendio: domani protesta al Comune

Protesta domani mattina in consiglio comunale dei  lavorati della Rsa Caposoprano Residence che, nonostante continuino a prestare servizio all’interno della struttura, non ricevono stipendi da mesi.

Vogliono far sentire la propria voce contro il direttore della Asp di Caltanissetta Carmelo Iacono, che non ha mai pagato le fatture emesse dalla azienda sanitaria.

Eppure la struttura sanitaria a lungodegenza, accreditata dalla Regione, continua a prestare servizio di assistenza e riabilitazine fisica e psichica dei pazienti, di cui l’Asp stessa autorizza i ricoveri. Un controsenso inammissibile,  e una situazione che sta buttando nella disperazione i lavoratori, medici, paramedici, infermieri, Osa, animatori e personale amministrativo, che costituiscono un indotto della città.

Si tratta di 50 dipendenti, che puntualmente si presentano al lavoro, ma non portano a casa lo stipendio per mantenere le loro famiglie. Il manager dell’Asp è stato più volte convocato, ma non si è presentato nemmeno alla riunione con i capogruppi consiliari organizzata dal sindacato Cisl Fp.

Sono oltre due milioni di euro che la struttura sanitaria deve ricevere dall’Asp. Gli unici soldi che la struttura ha ricevuto, da quando ha apero i battenti nel maggio del 2014, sono solo quelli a seguito di decreti ingiuntivi presentati.

Un problema sociale che può ripercuotersi nei cittadini che potrebbero vedere interrompere le prestazioni a causa del persistere della mancanza di risorse economiche derivanti dai mancati introiti a fronte delle prestazioni rese dalla struttura.

I lavoratori hanno già inviato una nota di protesta  al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, al governatore Rosario Crocetta, e ai sindacati, affinchè si inervenga al più presto.