Andrea Alario segretario provinciale. Lavoro, ambiente e agricoltura per Gela e provincia

Lavoro, Ambiente, Agricoltura, economia di Gela e Provincia  sono stati al centro del IV congresso della UGL Unione Territoriale del Lavoro di Caltanissetta .

Durante l’incontro si è svolta l’elezione del Segretario Provinciale Andrea Alario, proveniente dalla Categoria dei Chimici dove sarà ricoperto il ruolo di segretario dal 2011. Nella assise si è pure eletto il consiglio direttivo.

ll sindacato si propone come obiettivo quello di recuperare quel ruolo di centralità nella vita politica ed economica della provincia.

Presenti il deputato Alessandro Pagano, la consigliera alle pari opportunità dell’ Ars Dott. ssaAlassandra Cascio, il direttore di Sicindustria Centro Sicilia, politica locale, ed associazioni di imprese. Nella relazione il segretario ha tracciato tutte le difficoltà presenti nel territorio Partendo dalla provincia passando nell’interno per finire sull’area di Gela.

“Con un piano di gestione dei rifiuti solidi urbani in Sicilia quasi inesistenti, e con una raccolta differenziata nella provincia di Caltanissetta spesso fluttuante e mutevole nel corso degli anni, si rende necessario intraprendere nel territorio, nuove strade nello smaltimento dei rifiuti, al fine di attenuare il grande pericolo che le discariche stanno rappresentando.” Ha detto il segretario.

“La produzione di gas effetto serra e di percolato, nelle discariche, rappresentano un serio fattore di inquinamento nocivo per l’ambiente. Persino il compostaggio, la tecnica più diffusa in Italia e sempre meno utilizzata dagli altri paesi della comunità europea, riesce parzialmente a contrastare queste difficoltà. La problematica dello smaltimento dei rifiuti è stata trascurata, e per tale ragione le istituzioni devo programmare delle reali soluzioni, se non si vuole raggiungere nel corso dei prossimi vent’anni un incremento di oltre il 50% sulla produzione dei rifiuti. ” Ha detto il segretario.

“Nel settore sanità, si evidenzia la carenza di organico e stabilizzazione dei precari, medici e paramedici, infatti in Sicilia la rete ospedaliera non dispone di una pianta organica che definisca il numero del personale impiegato, peraltro com’ è noto di numero inferiore ai posti da coprire. La situazione di precarietà, è un fattore che non porta serenità ne ai lavoratori ne alle loro famiglie, di conseguenza questa spirale di insoddisfazione e timore per il futuro , non porta neanche benefici all’espletamento della mansione lavorativa.” Questo quanto sottolineato nel campo della Sanità.

“Bisogna di conseguenza intervenire fattivamente per ripristinare condizioni di lavoro e psicologiche ottimali, cercando di regolarizzare la mappatura delle posizioni di lavoro ospedaliere, aprendo un tavolo che verte su queste problematiche specifiche a carattere regionale, in maniera tale da poter avviare l’istituzione di concorsi di stabilizzazione e coperture dei posti vacanti nella pianta organica.” Ha aggiunto.

“Altro aspetto fondamentale, è che sono stati stanziati dalla regione all’asp. CL meno fondi rispetto alle altre province. Da tenere presente che la breast unit dell’ospedale santa Elia, è stata potenziata e presenta alte specialità, in quanto HUB di neurochirurgia emodinamica. Fatto saliente è anche, la riqualificazione degli ospedali di comunità sul territorio, come Niscemi, Mazzarino; Mussomeli, soprattutto per non intasare gli ospedali e ridurre le liste di attesa.
Davanti a tutto quello che abbiamo enunciato fino adesso riguardo al settore sanità, si deve alzare forte la voce del sindacato, che si deve fare interprete di questi problemi lavorando in sinergia con tutte le forze politiche che insistono sul territorio.” Ha detto il segretario

“Nel settore agricoltura, la provincia di Caltanissetta dispone di un ampia area interna non sfruttata, da poter riqualificare attraverso interventi mirati al recupero di questi territori.
Questo potrebbe avvenire incentivando nuove società ad investire su queste area con agevolazioni fiscali almeno per il periodo iniziale, creando strutture eco compatibili, per un ottimale sviluppo del settore agricolo, forse da troppo tempo dimenticato. “

“Nel campo delle infrastrutture non dobbiamo dimenticare la mancata riqualificazione del porto di Gela, che per sua collocazione geografica potrebbe assumere un ruolo fondamentale nel commercio attraverso gli scambi con i paesi del mediterraneo portando sviluppo anche nel turismo, settore dimenticato in un territorio votato da sempre all’industria. ” Ha aggiunto Alario.

“Sempre per restare nel settore industria la definizione dell’area di crisi complessa peraltro fortemente voluta dalla nostra organizzazione per incrementare un nuovo sviluppo industriale non ha sortito gli effetti sperati, basti pensare alla misera somma destinata al nostro territorio rispetto a quella stanziata ad altre realtà”. Ha concluso.