Andrea, senzatetto laureato e diplomato al Conservatorio

Ventotto anni, una laurea in Giurisprudenza e un diploma al Conservatorio. Studio e impegno per costruire una vita promettente e ambiziosa, una vita che dal maggio scorso però lo vede dormire sotto i portici di piazza San Babila a Milano. Parliamo di Andrea, un giovane senzatetto. Perse la madre all’età di sei anni e il padre l’anno successivo, non ha parenti e dalla maturità ha iniziò ad affiancare studio e lavoro. Lo stesso lavoro che aveva e che ha perso, così il passo dalla disdetta del contratto d’affitto della casa in cui stava è stato piccolo e veloce: finisce l’occupazione, finiscono i soldi e i risparmi e di punto in bianco ci si ritrova a dormire per strada e a procurarsi dei pasti caldi alle mense per i poveri. Andrea lavorava in una società di filtri per poi essere assunto da una multinazionale in cui si occupava del ciclo passivo della contabilità. Dopo quattro anni e mezzo, però, il fallimento e quindi il licenziamento senza certezza di liquidazione. Una storia drammatica, una situazione che, a pensarci bene, non sarà sicuramente un caso isolato in Italia. Tuttavia, Andrea non molla e spera ancora di tornare a fare il contabile, senza rovinare quella ventiquattro ore che porta sempre con sé e che oggi serve a contenere un maglione e una camicia e non le tabelle e i conti del vecchio mestiere.