Appartiene ad una ditta gelese, assieme ad altre due, il progetto di un inceneritore rifiuti

Il progetto di un inceneritore di rifiuti non appartiene a Eni, nè tantomeno fa parte del protocollo di intesa firmato al Mise il 6 novembre scorso, ma appartiene ad una ditta gelese dell’indotto, insieme ad altre due società non locali. Si tratta di un impianto che tratta i rifiuti per bruciarli con un sistema di gassificazione per trasformarli in energia. Il progetto  è parte di un gruppo di proposte presentate da ditte esterne per potersi insediare nelle aree dismesse della raffineria dell’Eni. Tra questi vi è  Mossi & Ghisolfi, il gruppo piemontese che verrà a produrre bioetanolo dallapaglia e che tra non molto dovrebbe firmare il contratto con l’Eni per insediarsi nell’area della raffineria. Il progetto sui rifiuti, che risale a tempi più remoti, ha suscitato parecchie preoccupazioni, anche se a quanto si dice, dovrebbe essere a impatto zero e compatibile con la Green Rafinery. Si aspetta solo che l’Eni o il sindaco diffondano le informazioni sull’impatto ambientale di questo impianto. 

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