Approvato il FEG, M5S: “L’amministrazione non perda tempo, basta aspettare l’Eni, basta elemosina”

Dopo quattro mesi di attesa, la mozione del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle sul Fondo Europeo di adeguamento alla globalizzazione è arrivata nell’aula del Consiglio comunale. Depositata a gennaio dal capogruppo Enzo Giudice e da Virginia Farruggia, Angelo Amato e Simone Morgana, la mozione adesso è stata approvata dal civico consesso, impegnando così l’amministrazione ad avviare le procedure per reperire i fondi collegati a questo strumento di sostegno comunitario. Il Fondo Europeo di adeguamento alla Globalizzazione (FEG) è un fondo che consente ai territori in crisi di potere avviare politiche attive di sostegno al lavoro, quindi non mero assistenzialismo passivo, ma uno strumento concreto che finanzi, tra le altre cose, la formazione dei lavoratori per nuove attività e l’apertura di nuove imprese. In parole povere consente di determinare sviluppo creando attività imprenditoriali e formando i lavoratori per rispondere alle esigenze di queste nuove attività.

“Dobbiamo essere veloci – scrivono i consiglieri pentastellati – l’amministrazione ha il dovere di stimolare la Regione affinché lo Stato si attivi per fare arrivare questi finanziamenti a Gela. Finora abbiamo assistito a tante chiacchiere, tutte puntate su presunti investitori, tante parole in attesa che l’ENI faccia qualcosa. Dobbiamo cambiare strada e diventare i fautori del nostro futuro, noi gelesi per primi dobbiamo fare imprenditoria nel nostro territorio, senza aspettare che altri elargiscano la loro elemosina. Se il lavoro rende davvero liberi, allora abbiamo il dovere di impegnarci per crearlo, senza aspettare che siano altri a portarcelo. La giunta Messinese non può più nascondersi, si attivi presso le istituzioni competenti per avviare le procedure di reperimento dei contributi da far valere sul FEG, dimostri – conclude la nota – di non essere succube del sistema legato all’attesa che Eni conceda qualcosa”.