Aprile 1915: lettera a Vittorio Emanuele III

Nei primi giorni di aprile del 1915, giungeva al Quirinale questa lettere e il destinatario era sua Maestà Vittorio Emanuele III.
«A Sua Maestà il Re. Se per disgrazia l’Italia andrà in guerra e che io, povera madre vedova, sia privata del mio unico sostegno e di mio fratello che è quello che mantiene la mia povera mamma, le assicuro che la vita di Sua Maestà il Re, e i membri della Sua Famiglia sarà una ben dura sorte li attende, perché la maledizione di tutte le madri italiane cadrà sul loro capo come fulmine dal cielo, credo che la guerra non verrà, perché prima della guerra verrà la Rivoluzione , che qua in Italia ne abbiamo molto bisogno, che così si potrà sradicare quella maledetta Casa Savoia che più di sventure per l’Italia non porta, e con loro tutti i ministri che più di Ladroni non sono».

L’Italia entrerà in guerra il 24 maggio dello stesso anno.
 
Alla fine del conflitto persero la vita circa 26 milioni tra militari e civili, un numero molto maggiore di qualsiasi altra guerra avvenuta in precedenza.
 

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