Arancio: Peppe ha lavorato benissimo. Cardinale non é padrone né di Gela né di Caltanissetta

Interviene in deputato del Pd Giuseppe Arancio su quanto successo ieri a Gela durante le primarie, e su quanti continuano a chiedere le dimissioni del segretario cittadino.

“Vi voglio raccontare una emozione che ho vissuto , l’emozione delle primarie del PD. Una emozione forte di tremila persone che sono venute a votare nel gazebo unico. Di persone che hanno voluto dimostrare, con la loro partecipazione, che é ancora viva a Gela la politica, qualcuno ha capito che il proprio dato era di molto inferiore alle aspettative e ha voluto fare saltare il banco.

 É inequivocabile che il gesto inqualificabile e di arroganza politica di togliere dalla lista abbinata ai candidati alle primarie, il giovane segretario dei democratici di Gela, per imporre Cardinale come capolista, ha destato indignazione in città. Io mi sono indignato. In tutte le province i capolista sono i deputati regionali, non so se anche io avessi deciso di essere capolista, Cardinale o chi per lui avrebbe avuto l’arroganza di togliermi dalla lista, forse abbiamo avuto l’ingenuità di voler dare alla città un segnale di voler proporre una nuova classe dirigente e qualcuno ha pensato che ci poteva pisciare sopra la testa.

Qualcuno degli argonauti parla di dimissioni del segretario cittadino, che ha avuto il coraggio di appoggiare la politica del rinnovamento della classe dirigente del Pd, dopo la sonora sconfitta elettorale, dopo aver organizzato una festa dell’unità che mancava da quasi venti anni, dopo aver determinato la nascita dei giovani Pd, dopo aver messo al centro dell’agenda polititica del Pd i problemi di Gela.

Peppe non desistere hai lavorato benissimo e meriti tutto il nostro riconoscimento. In un momento difficile della città devi continuare il tuo compito. Il dato politico é chiaro, Cardinale non è padrone né di Gela, né della provincia di Caltanissetta. IL POPOLO NON HA VOLUTO. Gela non dimentica. “

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