Da area costruita con fondi pubblici per lo sviluppo economico, a discarica a cielo aperto

Un’area artigianale realizzata con un milione di euro di Fondi Pubblici, trasformata in una discarica a cielo aperto. Carcasse di autoveicoli, tra cui un’ambulanza e un compattatore stracolmo di rifiuti, pneumatici usati, elettrodomestici rotti, materiale di risulta da demolizioni edili e, ancora, una ruspa ormai ridotta a ferro vecchio. Questi i rifiuti che vi erano stati scaricati.

L’area, che si trova a Mussomeli, sarebbe dovuta essere volano per l’economia della cittadina, e avrebbe dovuto favorire lo sviluppo delle imprese artigiane esistenti e incoraggiando l’imprenditoria giovanile nello specifico settore. La scoperta è avvenuta dagli uomini della Guardia di Finanza del comune nisseno, che hanno eseguito una attività investigativa finalizzata, in particolare, alla prevenzione e repressione dei reati ambientali. L’area, estesa circa 13 mila metri quadrati, è stata sottoposto a sequestro.

Ci si trova ancora una volta, purtroppo, di fronte all’insensato sperpero di fondi
pubblici e alla scriteriata gestione della “cosa pubblica” che hanno trasformato
un’area di sviluppo economico, con notevoli ed evidenti ripercussioni in ambito
sociale, in un centro di raccolta e stoccaggio rifiuti di qualsiasi genere.