Area metropolitana di Catania, Crocetta rispetti gli impegni: martedì sit in all’ARS

Sit-in dei comitati ufficiali di Gela, Piazza Armerina e Niscemi promotori dell’adesione all’area metropolitana di Catania davanti all’ingresso dell’ARS. Per non far dimenticare al Governo e al Parlamento siciliano gli impegni presi, martedì a partire dalle 11:00, i rappresentanti dei comitati CSAG, Pro Referendum Piazza Armerina, Liberi Consorzi Niscemi, Consulta di Niscemi, unitamente ai sindaci delle tre città, saranno a Palermo per chiedere l’immediata applicazione dell’art. 44 della L.R. 15/15, con le modifiche chieste dal Consiglio dei Ministri. Nessun dubbio sulla libera scelta dei Comuni di aderire all’ente intermedio che più li aggrada, in quanto è un diritto garantito dalla Costituzione Italiana. La scelta di Gela, Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea di cambiare ente intermedio non è messa in discussione. Indignati i rappresentanti dei vari Comitati, secondo i quali il Governatore Crocetta sta cercando di “ostacolare l’iter, vaneggiando un invito alle città di questa area a provare a fare un nuovo libero consorzio. Adesso tocca a lui produrre e inviare all’ARS il DDL che prevede le variazioni territoriali avvenute per mezzo della L.R. 15/15. Il risultato nel caso di un nuovo libero consorzio sarebbe ovvio: tutto resterebbe così com’è. Una richiesta del genere ignora innanzitutto che il limite di abitanti debba essere di 180mila e non di 150mila, come annunciato da Crocetta in una prima dichiarazione. Perché questo annuncio deleterio? Forse per confondere i cittadini dell’area gelese affinché si tenti una nuova iniziativa dimenticando che queste comunità hanno già raggiunto il traguardo? Forse perché, se passa questa iniziativa, viene dimostrato che le popolazioni possono decidere il loro futuro? C’è piena coscienza e maturità in questo territorio – si legge ancora nel comunicato – qui si è acquisito un diritto con metodi democratici osservando le leggi vigenti. Non permetteremo a nessuno, chiunque esso sia, di scipparci un diritto acquisito. Mai e poi mai demorderemo!”.

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