Arrivano gli operai Tekra a Piazza Armerina: nessuno li aspettava. Tra loro anche un disabile

Sono arrivati all’improvviso, senza che il comune di Piazza Armerina li aspettasse, gli operai della Tekra che da Gela sono stati fatti emigrare nella città ennese con una lettera di trasferimento urgente.

“Non sapevano come farci operare, nessuno sapeva che saremmo arrivati.” Hanno detto gli operai gelesi che non si aspettavano di certo di essere “spediti” a Piazza Armerina.

“Questo è il fallimento della politica e del sindacato che non sono stati in grado di tutelarci”. Hanno detto gli operatori Tekra.

Nessuno infatti si aspettava il loro trasferimento, anche perchè il tutto era stato congelato in attesa della riunione alla Camera del Lavoro di giorno 9 aprile prossimo.

Tra di loro anche un disabile che è rimasto all’interno del Capannone di Piazza Armerina in quanto non era previsto il suo arrivo e i Caposquadra hanno avuto delle difficoltà ad assegnare i rispettivi compiti.

Mentre diminuiscono le unità Tekra, Gela affonda nei rifiuti di ogni genere. Interi quartieri trasformati in discariche. Questa è la dimostrazione che senza servizi aggiuntivi, pagati a caro prezzo all’azienda campana, la città `diventerà una pattumiera.

Inciviltà da una parte, mancanza di controlli dall’altra, operai che hanno lavorato notte e giorno per mantenere pulita la città e che ora rischiano di diventare disoccupati, debiti esorbitanti con Tekra. Questa la matassa da sbrogliare per il comune di Gela se vuole evitare nuova povertà e rischio di insalubrità.