‘Art flow’, riqualificazione mentale e culturale: SMAF invita i cittadini ad amare la città con i fatti, basta lamentele

Una riqualificazione urbana che possa essere soprattutto culturale e sociale.

Lo hanno detto e ribadito a chiare lettere i ragazzi dell’associazione SMAF, presieduta da Gaetano Arizzi, che sabato pomeriggio hanno accolto la cittadinanza nei locali del Civico 111 per raccontare l’esperienza di ‘Art Flow’. Una conferenza ufficiale in cui, per la prima volta, non si è parlato delle cose da fare, ma di quello che è stato già fatto e che adesso si propone di continuare invitando alla collaborazione tutti i gelesi.

Partito dal quartiere Canalazzo, questo progetto ha rivoluzionato una zona oramai dimenticata e abbandonata, facendola rivivere grazie alla street art e ai tantissimi giovani che, quest’estate, hanno portato lì la propria allegria e la propria voglia di fare. Incontri, moda, fotografia, fumetto e molto altro in uno spazio a ridosso del centro storico, conosciuto una volta come ‘u parcheggiu’ o come semplice ritrovo di ragazzacci per bere e fumare. Il buon esempio, insomma, per far capire che il tempo delle belle parole è finito, adesso si deve passare ai fatti.

“Vogliamo essere irremovibili sulla volontà positiva di cambiare questa città – ha affermato Arizzi, tra i relatori della conferenza, facendo riferimento a uno dei murales realizzati – la negatività a Gela ci distrugge, ma noi siamo qui per dire che si può abbattere con i fatti. Dal primo anno ci siamo messi in azione, anche quando molti non credevano nelle nostre idee. Prima di rinnovare le mura, dobbiamo rinnovare noi stessi, il nostro modo di pensare e di agire. Saremo grandi quando avremo portato al termine i nostri scopi comuni e collettivi, non personali, per quelli a Gela siamo bravissimi.

Non lamentiamoci della città – ha proseguito – se non facciamo nulla per migliorare la situazione. Chiediamoci ogni giorno: ‘Io cosa ho fatto per Gela e per gli altri?’. SMAF vuole soltanto essere un appoggio per intraprendere questa rinascita culturale. Siamo al servizio della collettività”.

A relazionare insieme a lui il designer di interni Renato Belluccia, che ha illustrato vari casi-studio di street art e recupero dei quartieri, rendendo bello il vecchio e Martin Bonanno, componente del direttivo SMAF, che ha illustrato i sondaggi e le ricerche effettuate per avviare il progetto ‘Art Flow’. La palla adesso passa alla cittadinanza, invitata a contribuire attivamente al benessere di Gela e al recupero sociale del territorio. Basta offrire il proprio tempo o la propria professionalità o anche semplicemente le proprie idee e per chi volesse anche il proprio sostegno economico.

“Non è necessario iscriversi all’associazione – ha concluso Arizzi – non è questo lo scopo. L’obiettivo è quello di far cambiare in meglio questa città unendo le forze. A me non piace parlare di rete, come fanno molti, perché è un concetto fragile, una rete si rompe facilmente.

Io preferisco parlare di comunità. Ecco, la comunità gelese faccia la sua parte per il bene di tutti”. L’incontro, che ha visto un’attenta partecipazione, è stato moderato dalla giornalista Daniela Pellegrino. Fotografie ufficiali della serata a cura di Mauro Ferrara.