Arte e condivisione all’Hospice per la Giornata nazionale delle Cure palliative

E’ stata celebrata questa mattina, presso l’Unità operativa Hospice-Terapia del dolore del Presidio Ospedaliero di Gela, la Giornata nazionale delle Cure palliative. L’iniziativa è stata organizzata dal Soroptimist club, presieduto dalla professoressa Mariagrazia Falconeri. Presenti, tra gli altri, il dottore Giampaolo Alario, dirigente del reparto, la dottoressa Valeria Cannizzo, vicedirettore sanitario del “Vittorio Emanuele”, la dottoressa Emanuela Cascino, psicologa dell’hospice, e il maestro Francesco Falci. Ad allietare la manifestazione, gli interventi musicali dei maestri Federica Mosa, violinista, e Giuseppe Siciliano, chitarrista, entrambi docenti presso l’Istituto comprensivo Salvatore Quasimodo, diretto da Maurizio Tedesco. Un momento di condivisione autentica tra pazienti, familiari, personale medico e infermieristico e cittadini. Il segnale di una sanità che si apre al territorio, promuovendo il coinvolgimento con le associazioni e i rappresentanti della realtà esterna.

Profondo il legame che lega questa ricorrenza alla figura di San Martino, protettore degli hospice, che secondo quanto si racconta donò il suo mantello, dal latino pallium, ai poveri incontrati lungo il suo cammino per proteggerli dal freddo. Con la stessa dedizione, qui, i pazienti vengono assistiti e accompagnati durante tutte le fasi del ricovero. Nel territorio regionale sono 13 le strutture di questo tipo, divenute parte integrante di un sistema complesso e multidisciplinare, volto a migliorare la qualità di vita dei malati e a valorizzarne la dignità. Percorrendo il reparto, ci si ritrova immersi in un’atmosfera accogliente. Dipinte di giallo e arancione le pareti, calde come questa giornata di metà novembre. Così, ad ogni passo compiuto, si percepisce la tenacia e l’amore per la vita e per i piccoli gesti quotidiani che, in questo luogo, assumono un valore nuovo e più prezioso.

Interna 1 FILEminimizer Interna 2 FILEminimizer

<<Siamo rimasti colpiti dalla grande umanità che caratterizza questa struttura – ha affermato la professoressa Falconeri. Il nostro club si occupa anche di tutela dei diritti umani. Non potevamo, quindi, non dare il nostro contributo a questa piacevole iniziativa a favore del malato e dei suoi familiari>>.

Soddisfazione espressa dal dirigente del reparto. <<La presenza della scuola e del volontariato – ha affermato Alario – ha dato un valore aggiunto importante a questa giornata. Grazie al loro supporto, possiamo fare sempre di più a tutela dei malati e per la crescita della sanità gelese. Credo fortemente nel potenziale di questa città e so che insieme ai miei colleghi si potrà riuscire a lasciare un’impronta positiva per tutto il territorio>>.

L’incontro si è concluso con un rinfresco offerto ai presenti.