“Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice” arriva a Catania. Iudice: “Nessun finanziamento pubblico per una mostra che rappresenta la Sicilia”

Dopo il successo riscosso all’ex Stabilimento Florio di Favignana e al Palazzo Sant’Elia di Palermo, la mostra itinerante “Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice”, approda al Castello Ursino di Catania. Curata da Vittorio Sgarbi, l’esposizione di oltre 250 opere tra pittura, scultura e fotografia, sarà inaugurata il 17 Gennaio e sarà visitabile fino al 16 Marzo. Si tratta di un percorso che racconta la ricerca artistica che ha influenzato la cultura dell’intero Novecento, dagli anni ’30 fino ai nostri giorni. “La Sicilia del Novecento, sia in letteratura sia nelle arti figurative, ha dato una quantità di artisti e scrittori che hanno contribuito in modo determinante a delineare l’identità prevalente della cultura italiana”, ha detto il curatore Vittorio Sgarbi. La mostra, ideata e prodotta da Gianni Filippini, in pochi mesi ha fatto parlare di sé sulle pagine delle più autorevoli testate nazionali e internazionali. Il “New York Times” l’ha definita “The exhibition of the century” (la mostra del secolo), ed è già contesa dai più importanti musei internazionali. Tra gli artisti in mostra Fausto Pirandello, Renato Guttuso, Piero Guccione, Ferdinando Scianna, Sonia Alvarez, e l’artista gelese Giovanni Iudice, il cui lavoro artistico è stato sempre considerato da Sgarbi di altissimo livello. L’opera di Iudice, per Sgarbi costituisce un riferimento dell’arte contemporanea italiana, tanto da inserire il nome dell’artista gelese nel titolo della mostra. “Una responsabilità per me – ha detto Iuditce – e una presa di posizione del curatore che ha seguito il mio percorso artistico negli ultimi anni, a cominciare dal Festival dei due mondi di Spoleto, nel 2010”. La mostra, sarà successivamente ospitata all’Expo di Milano, al Magritte Museum di Bruxelles e in una sede pubblica di New York. Ma ha avuto anche richieste da altre città importanti. Una volta completato il suo tour “Artisti di Sicilia”, potrebbe diventare un museo permanente del Novecento Siciliano. “Una mostra che rappresenta la Sicilia nel mondo,  ma che non ha mai usufruito di finanziamenti pubblici, destinati normalmente a eventi di poco conto” ha sottolineato Iudice.
 

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