Ascia: attivare la Breast Unit al Vittorio Emanuele, raccogliamo più firme possibili

Anche il presidente del consiglio comunale di Gela Alessandra Ascia aderirà alla raccolta firme che si terrà domenica, 29 maggio prossimo per la difesa della Breast Unit, all’ingresso dell’Ospedale di Gela.

Una battaglia senza colore in cui le donne  devono sentirsi coinvolte e avviata dal senologo  dott. Di Martino, riferimento certo di tantissime donne, che per primo ha portato avanti questa nobile iniziativa per scongiurare, che per motivi economici, si rischi di perdere quanto intrapreso fino ad oggi.

Entro il 2016 le Breast Unit ‘certificate’, una ogni 300-400 mila abitanti, dovranno essere una realtà in tutti gli ospedali all’avanguardia appartenenti agli Stati Membri, secondo un provvedimento emesso dal Parlamento europeo nel 2006. Con un importante obiettivo: quello di garantire a tutte le donne affette da tumore del seno di qualsiasi natura e grado, l’accesso alle cure più efficaci.

La Breast Unit riunisce in sé vari specialisti quali il senologo, l’oncologo, il radiologo, il radioterapista, il fisiatra e lo psicologo che a diverso titolo si occupano di tumore al seno e confrontano la loro competenza per scegliere la migliore strategia terapeutica disponibile e la più appropriata nell’interesse della donna.

 

La Sicilia offre 4 centri all’avanguardia per la cura del tumore del seno,3 a Catania e 1 a Palermo.

“Sarebbe davvero insopportabile che per motivi economici andrebbe tutto perduto nel territorio provinciale di Caltanissetta . Dunque occorre riconoscere formalmente la breast unit presso il presidio ospedaliero Vittorio  Emanuele di Gela, già approvato con l’Atto Aziendale dell’ASP di Caltanissetta, e nella sua definizione di avviare tempestivamente il processo di accreditamento e certificazione dell’unità stessa.” Ha detto il presidente del consiglio comunale di Gela.

“Nell’Ospedale di Gela – ha detto Alessandra Ascia – è attivo da anni un centro di Senologia, che rappresenta uno spazio avanzato di prevenzione e cura del tumore al seno. Questo Centro opera da anni pazienti, affette da patologie tumorali, provenienti da tutta la Sicilia e dal Meridione d’Italia e si colloca tra i primi reparti operanti in Sicilia.
La Regione Siciliana, nel Gennaio 2016, ha approvato l’Atto Aziendale dell’ASP di Caltanissetta, dove mancava la copertura finanziaria di Euro 5 milioni, in cui era prevista tra l’altro, l’istituzione della Breast Unit, ma in questi giorni è scattato l’allarme per la mancanza di fondi regionali, necessari per coprire le spese per la sua realizzazione.”

È necessario attivarsi tutti, come portare i fogli presso i luoghi di lavoro, amici o centri di aggregazioni per raccogliere più firme possibili, e domenica mattina tutti davanti l’ospedale. Una firma può salvare la vita”. Conclude la Ascia.

 

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