Ato Rifiuti, Siciliano: “Il Comune non ha nessun debito”

“Visto il periodo elettorale e la carenza di competenza in chi rilascia dichiarazioni con molta faciloneria di questioni che riguardano l’equilibrio di bilancio del Comune e la sua situazione debitoria, occorre che nessun comunicato stampa venga diffuso se non preventivamente concordato con la prefettura Soprattutto quando si parla di posizione debitoria del Comune nei confronti dell’ATO Rifiuti Cl2.”.

Così l’assessore all’ambiente Simone Siciliano, commentando le notizie circolate in queste ore in merito alla questione economica che riguarda l’Ambito Territoriale Ottimale che, secondo il vicesindaco, creerebbero allarme sociale tra i lavoratori coinvolti.

“Teniamo a precisare – ha aggiunto Siciliano – che il Comune ha azzerato i quindici milioni di euro circa di debiti che chi ci ha preceduto negli anni ha accumulato solo nei confronti dell’ATO.

Il Comune di Gela oggi non ha debiti nei confronti dell’ATO, come erroneamente riportato dalle testate giornalistiche, su dichiarazioni rilasciate dalle tre sigle sindacali provinciali. Il Comune, per onor di cronaca, ha invece un ritardo nei pagamenti dei mesi che vanno da aprile ad agosto, dovuto alla riduzione di risorse economiche nel bilancio 2014, sul capitolo per la gestione della discarica, che rende difficoltosa la puntualità nei pagamenti. In merito agli impegni con i lavoratori in discarica, il Comune ha preso parte al tavolo prefettizio tenutosi ad agosto, in cui ero presente, accompagnato dal dirigente al bilancio, che ha fornito un quadro chiaro al Prefetto e alle organizzazioni sindacali, oltre che alla ditta che ha in appalto il servizio di gestione della discarica e a una rappresentanza dei suoi lavoratori.

Il Comune – ha proseguito il vicesindaco – si è impegnato a pagare, con tutte le difficoltà di un bilancio consuntivo non ancora approvato ai tempi, centosettantamila euro, di cui sessanta direttamente alla General Service per lavori eseguiti al Comune e altri centodiecimila euro all’Ato, per coprire tre delle quattro mensilità di ritardo nell’emissione dei salari, che la stessa General Service aveva nei confronti dei suoi operai. Impegno mantenuto con bonifici effettuati entro le quarantotto ore dall’incontro in prefettura.

Oggi apprendiamo, invece, che quei soldi evidentemente sono stati impegnati per altro, contravvenendo a quanto concordato al tavolo prefettizio. Chiariremo in prefettura – ha concluso Siciliano – quanto accaduto, ritenendo il gesto lesivo nei confronti degli impegni che l’ente ha preso con i lavoratori”.