Attentato a Bruxelles, intensificati i controlli negli scali siciliani. Un nisseno tra i soccorritori

È di 34 morti e 130 feriti il bilancio dei due attacchi terroristici in sequenza,  nella sala Partenze dell’aeroporto di Bruxellex prima e poi nella stazione della metropolitana Maalbeek della città belga dopo, poco lontano dalla sede della Commissione europea. Il  terrorismo non si ferma in Europa, pochi giorni fa un affiliato all’Isis si è fatto esplodere nel centro di Istanbul e oggi un altro attacco, proprio  a pochi giorni dall’arresto della primula rossa degli attacchi al Bataclan di Parigi . Dopo l’attentato di stamani innalzate al massimo le misure di sicurezza negli aeroporti europei, e in quelli italiani. Dispositivi di controllo  intensificati anche negli scali siciliani. Sia l’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo, che Fontanarossa di Catania e Magliocco di Comiso  hanno seguiro le direttive stabilite dal Viminale per tutti gli aeroporti italiani. `È stato inoltro disposto inoltre un coordinamento immediato con tutte le forze di sicurezza presenti negli aeroporti e uno scambio informativo con le direzioni aeroportuali e con le società che gestiscono gli scali.
 
Oggi nessun volo era previsto in arrivo o in partenza per Bruxelles nello scalo palermitano, nè in quello  di Catania e Comiso  da e per la capitale belga. La Sac  ha consigliato  ai passeggeri in transito a Fontanarossa di recarsi almeno due ore prima dell’orario previsto per la partenza, per agevolare tutti i controlli necessari per attuare le dovute misure di sicurezza.
La Gesap attraverso i social media ha ribadito ai viaggiatori in transito nello scalo palermitano le regole di sicurezza dettate dai Regolamenti dell’Unione Europea e dal Programma Nazionale di Sicurezza emanato dall’Enac. Tra le vittime dell’attentato non risulta nessun italiano, anche se tra i feriti vi sono nostri connazionali, fortunatamente non gravi. Stanno anche tutti beni tantissimi siciliani che vivono a Bruxelles, anche se hanno attraversati attimi di paura e angoscia. Una giornata drammatica anche  per deputati  siciliani europei e collaboratori che quotidianamente transito nell’aeroporto belga colpito dall’attentato.  .“Vedere le immagini che arrivano dall’aeroporto – ha detto  Michela Giuffrida, europarlamentare del Pd – dalla sala partenze attraversata centinaia di volte, dalla metro che è a soli 200 metri dal Parlamento europeo e dalla sede della Commissione, fa venire i brividi. Utilizzando il social network facebook l’europarlamentare pentastellato Ignazio Corrao dà delle rassicurazioni. E propio vicino alla metropolitana al momento dell’attentato vi era un nisseno di San Cataldo, Massimo Medico, impiegato presso una ditta che si occupa di logistica per conto della Commissione Ue a Bruxelles, Il nisseno ha raccontato al Gds, di essere  a  lavoro in un edificio vicino ad una delle uscite della metropolitana quando ha sentito un grande boato. Sceso subito in strada ha prestato con i suoi colleghi i primi soccorsi. C’era odore di bruciato. Persone ferite. Gente che urlava e piangeva.  Immagini scioccanti. Ha raccontato il nisseno.  “Ho visto una bambina ustionata, con i capelli bruciati e abbiamo cercato di mettere  al riparo i feriti nel miglior modo possibile”. L’attentato è stato rivendicato dall’isis “Vendetta per i raid”