Attesa infinita per settanta aspiranti filologi

Il futuro universitario di settanta neolaureati appeso a un filo. Volevano entrare in Filologia Moderna a Catania, per proseguire così il percorso di studi presso l’ateneo etneo, ma il primo test d’ingresso li ha tagliati fuori. Esclusi all’ultimo momento per non aver raggiunto il minimo previsto in una prova, a loro dire, impossibile da svolgere. Troppi i riferimenti alle lezioni del percorso triennale, ingiustizia vera e propria per gli aspiranti filologi se si considera l’assenza di qualsiasi obbligo di frequenza e la possibilità di scelta fra le materie previste dal piano di studi. Morale della favola? Domande sconosciute su film e argomenti mai visti e trattati da molti. Dopo la rabbia e la protesta, una seconda possibilità. Un secondo test per i più sfortunati e pazienti, visto che molti di loro hanno sin da subito optato per l’ateneo di Palermo. Che ne sarà dei settanta studenti che hanno rifatto il test? Ancora non si sa. Una situazione di attesa estenuante che ha dell’incredibile, considerato il fatto che alcuni insegnamenti hanno già avviato le proprie lezioni. Due situazioni: per coloro che entreranno in Filologia a Catania la garanzia di recupero delle materie già iniziate, per i più sfortunati resterà sempre disponibile l’ipotesi Palermo.
E chissà poi se saranno davvero così sfortunati…