Attivata procedura di raffreddamento per i dipendenti della Rsa Caposoprano. Ancora senza stipendio

Richiesta una procedura di raffredamento dinnanzi al prefetto di Caltanissetta Maria Teresa Cucinotta, per cercare di risolvere la questione del mancato pagamento degli stipendi per i dipendenti della Rsa Caposoprano Residence. Questo è quanto avanzato dal Coordinatore sanità Caltanissetta della Cisl Salvatore Russello, e dal Segretario generale Gianfranco Di Maria. I circa 50 dipendenti della struttura sanitaria gelese non ricevono gli stipendi dal mese di gennaio 2015, a causa della mancata liquidazione da parte della Asp nissena, per le prestazioni erogate della Rsa di Caposoprano. L’Azienda sanitaria nissena, nonostante tre decreti ingiuntivi e vari procedimenti legali, non ha mai pagato la Rsa. Eppure  la struttura sanitaria gelese fin  dalla sua apertura, avvenuta nel maggio del 2014, non ha mai interrotto le sue prestazioni. Il sindacato Cisl comunica che se non si dovesse arrivare alla conciliazione si procederà a indire una giornata di sciopero dei dipendenti. Nonostante vi sia stato un incontro con il direttore sanitario della Asp nissena Carmelo Iacono con una rappresentanza di lavoratori,  finora non si è arrivato ad una soluzione del problema. Intanto però l’Asp continua a autorizzare i ricoveri dei pazienti nella struttura sanitaria gelese. Intanto il prefetto di Caltanissetta ha comunicato l’apertura della vertenza sindacale per giorno 9 settembre alle ore 10:00. Sono stati convocati i dipendeti della Rsa Caposoprano Residence, il sindacato Cisl, la società A.S.T. e l’Asp nissena.