Auguri a tutti i papà. Le cose da sapere su questa Giornata

Auguri a tutti i Papà, nel giorno della loro festa che coincide con la giornata dedicata a San Giuseppe, archetipo della perfetta figura paterna. Secondo i  vari Vangeli il padre di Gesù e sposo di Maria, morì proprio in questo giorno. Giuseppe è anche protettore di tutti i padri di famiglia ma anche dei falegnami.Le celebrazioni dedicate al papà variano da regione a regione. In Sicilia è consuetudine allestire la cosiddetta ‘Tavola di San Giuseppe’ per invitare a pranzo i poveri del quartiere e persone di diversa estrazione sociale. Questo perché secondo la tradizione, il padre per eccellenza non è solo protettore di tutti i padri di famiglia, ma anche dei poveri, dei bisognosi, degli orfani e delle giovani nubili. I festeggiamenti variano da Paese in Paese. In  Francia, i piccoli regalano una rosa rossa ai loro papà e una rosa bianca a quelli che purtroppo non ci sono più. In Inghilterra invece si ha una sorta di “San Valentino dei padri” con fiori, dolci e cioccolatini. Nell’America del sud si accendono diversi falò nelle città e si sfidano i papà a superarli con un salto. In Danimarca e in Russia questa ricorrenza assume un significato civile e vengono ricordati i difensori della patria. In Germania la festa del papà coincide con il giorno dell’Ascensione e viene ridefinita come «giorno degli uomini», i quali secondo la tradizione sono soliti fare un’escursione con uno o più carri trainati da buoi e consumare su di essi. I I festeggiamenti del giorno della festa del papà arrivano da molto lontano. Furono alcuni ordini religiosi a cominciare ad osservare la festa in questa data, intorno al ‘300 d.C. Per trovare la festa di San Giuseppe sul calendario romano, però, si dovette attendere fino al 1479 quando Papa Sisto IV istituì la ricorrenza rendendo, così, popolare la figura del santo. Invece in molti Paesi che seguono la tradizione statunitense, la ricorrenza è fissata per la terza domenica di giugno. La prima festa documentata risale al 1908 a Fairmont in West Virginia. Ma l’ufficializzazione avvenne nel 1910. Falo’ per l’equinozio di primavera. Il giorno di San Giuseppe è anche la vigilia dell’equinozio di primavera. Per tradizione ogni famiglia offriva l’ultima fascina di legna e i residui del raccolto per accendere spettacolari falò, esempio calzante di un’usanza antica molto diffusa ancora oggi. Mentre ardevano i fuochi si chiacchierava e si mangiavano le frittelle. Ci si liberava così dalle proprie angosce e ci si rigenerava seguendo il ciclo della natura.

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