Auguri al maestro Occhipinti: “L’arte è la strada della salvezza”

Il maestro Antonio Occhipinti compie ottant’anni. Il pittore gelese, conosciuto e ammirato nel mondo dell’arte, spegnerà le sue candeline proprio domani, venerdì 8 gennaio.

Centinaia i soggetti rappresentati tra personaggi e paesaggi, luoghi e fatiche, antichità e modernità. A voler regalare al Maestro un pensiero è stato il giornalista gelese Andrea Cassisi. “Recuperando dal grande magazzino della tradizione pittorica di Antonio Occhipinti – scrive Cassisi – vorrei così celebrare la straordinarietà di un illustre figlio di Gela, custode della capacità di restituire memoria a luoghi, suoni, colori attraverso una sapiente ricostruzione della tavolozza che ha portato a una lunga tradizione di passione e lavoro. Antonio Occhipinti vive, con la sua arte, in un luogo rapito alla natura, sottratto alla storia ed è capace di illuminare la bellezza di uno spazio straordinario, qual è una tela, con chiara e inequivocabile accoglienza al gusto in equilibrio tra magia e verità. Con i suoi acquerelli si proietta alla poesia, riuscendo a esprimere spiritualità, ombre, pieni, vuoti che filtrano nella tela e offrono goduria a quanti la fruiscono. In una dimensione originale e inconfondibile allo stesso tempo, il maestro Antonio Occhipinti ripropone collezioni e dipinti che rappresentano un tesoro per questa città nella sua lunga, entusiasmante, appassionata avventura nell’arte a cui dedica la sua vita. La bellezza come espressione diretta, sapida, felice che ritrova vita nella sua pittura attraverso l’interpretazione di numerosi temi. Ci sono corpi e azioni, viaggiatori e lettori, mestieri e uomini, maternità e incarnazioni di Cristo nelle sue tele che trasmettono un’energia che pare filtrare realmente la perfezione con un’efficacia degna di un Maestro. Con la sua distinta personalità – continua Cassisi – Antonio Occhipinti merita allora ogni lode per quanto, attraverso la libera interpretazione del suo animo così semplice, ha saputo fare emergere. In una continua, incessante produzione, il Maestro di Gela ci indica che l’arte suggerisce la strada della salvezza. Con acuta sensibilità si rivolge al pubblico, offrendo la ricchezza dei suoi dipinti, perché possa esserne custode nella meraviglia e sappia coglierne i gesti. Un movimento circolare, quello delle tele di Occhipinti, che traduce il linguaggio dell’arte e della verità, in un simbolo autentico e supremo dell’acquerello. Per questo, gli riconosciamo ogni merito e lo celebriamo con sincera e profonda stima. Auguri Maestro!”