Aumenta il turismo in Sicilia: ma Gela e provincia vengono dimenticate

Il turismo negli ultimi anni si è confermato come un settore rilevante dell’economia siciliana, offre grandi potenzialità e margine di crescita. La presenza di turisti nell’isola è in costante aumento. Ma cosa vedere in Sicilia? I siti on line si sono sbizzarriti ad elencare città, spiagge, centri archeologici. E poi i cibi. La Sicilia da gustare: come rinunciare ad un arancino o la granita, o il cannolo seduti di fronte il nostro mare?

Ed ecco allora come un noto sito on line pubblica una serie infinite di immagini dei luoghi più belli della nostra isola. Cinquanta luoghi da visitare in Sicilia. Una carrellata di bellissime foto, che riguardano le otto province siciliane. Ragusa con le sue chiese e la sua Ibla, il barocco di Scicli e il cane Italo, la casa di Montalbano di Punta Secca, Marina di Ragusa, Marina di Modica, Modica e il suo cioccolato, Playa grande. Poi Catania, la via Etnea, via Crociferi e gli arancini, Acitrezza, Acicastello, Caltagirone, il vulcano Etna, anche la foce del fiume Simeto. E poi Siracusa, Ortigia, Pachino e Marzamemi, Vendicari e Portopalo. Agrigento e la sua Valle dei Templi e la Scala dei Turchi e Sciacca, Lampedusa. E poi Enna con i mosaici di Piazza Armerina e Morgantina. Trapani e Favignana,Segesta e Selinunte, San Vito e la riserva dello Zingaro. La magnifica Palermo, Mondello, Morreale. Infine Messina, Taormina, Tusa, Milazzo.

Sono otto le province in Sicilia? Qualcosa non torna, ne manca una: quella di Caltanissetta. Cerchi ancora tra le immagini. Nulla che appartenga alla provincia nissena. Come se nel nisseno si fossero concentrate solo brutture. Dimenticando che in provincia vi siano ben otto castelli. Molti siti on line ne dimenticano l’esistenza, dimenticano Gela. Come se una set da fiction valesse di più delle Mura più antiche della storia greca, o di un museo regionale stracolmo di reperti. Come se la foce di un fiume fosse più meritevole del nostro mare e della nostra spiaggia. Insomma Gela non viene mai menzionata come meta turistica. Da cosa dipende? Dal fatto che la città non è in grado di accogliere turisti? O che della città non si è mai fatta promozione turistica?

È inutile Gela sta pagando amaramente il suo passato industriale. Adesso che tutto è fermo e lo stabilimento sta diventando solo un ricordo, la città continua a mostrare le sue difficoltà di riscatto. Eppure ne avrebbe tutte le potenzialità. Ma invece mi sembra che ci sia un accanimento contro essa. A cominciare dal porto che se riqualificato, potrebbe cominciare ad accogliere un discreto turismo. Eppure le sue spiagge dorate lunghissime e la sua ricca storia, sono passate nel dimenticatoio. Non so quante fiction ci vorrebbero per per darle il lustro che merita.

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