Autismo: oltre 500 i casi a Gela. Una cinquantina ha seguito il corso dell’Aias

Oltre cinquanta, tra genitori e personale sanitario, al  corso di formazione sul formazione sul disturbo autistico ‘Disturbo dello spettro autistico e metodologie d’intervento’ organizzato dall’Aias, presso la ex Chiesetta San Biagio. Le lezioni sono iniziate ieri e continueranno anche oggi. I partecipanti hanno assistito all’intervento della  relatrice dott.ssa Elena Gorini, psicologa consulente presso l’Ulls di Treviso e Referente Master Aba Università Lumsa di Roma. La si è soffermata sulla personale esperienza terapeutica e sui nuovi approcci di una patologia che investe un numero sempre crescente di bambini e adulti. Allarmanti i dati nella nostra città che, in linea con la tendenza nazionale, indicano la presenza di circa 500 pazienti impossibili da assorbire nelle strutture territoriali presenti a causa delle lunghe liste d’attesa. “Diagnosticare la patologia – ha detto la dott. ssa Gorini – e trattarla nell’immediato, è di fondamentale importanza nella cura del paziente che necessita di un approccio integrato per poter implementare le proprie abilità e migliorare i comportamenti disfunzionali interni”. L’autismo è disturbo non del tutto curabile, ma la giusta terapia e l’intervento nei primissimi anni di età fanno davvero la differenza. Solo così la famiglia apprende come convivere con un disturbo che presenta un ampio spettro che comprende fenotipi differenti.  Soddisfatta il presidente dell’Aias Anna Maria Longo, che ha sottolineato l’intenzione di organizzare parecchi seminari in città. Il corso consentirà di acquisire 34,5 crediti Ecm. Anche il responsabile scientifico dei lavori, il direttore sanitario Luigi Virone, ha marcato la necessità di un lavoro multidisciplinare per affrontare il disturbo.  La prossima sessione è prevista il 21 e 22 Marzo e avrà come tema “I comportamenti disfunzionali interni dello spettro autistico”.