Auto della Pingo in divieto, consiglieri contro Messinese. I cittadini incalzano: “Se siete così sensibili verso la disabilità, ricordatevi anche di Luca”

È polemica sui social network per quanto accaduto e raccontato stasera in merito a una vicenda che avrebbe visto il Sindaco Domenico Messinese invitare i Vigili urbani a rimuovere le auto in sosta in punti vietati.

Fra queste anche quella del vicepresidente del Consiglio Comunale Maria Pingo che, in ritardo alla seduta comunale per discutere sulla spinosa questione della Tari, avrebbe parcheggiato la macchina in una zona interessata dal divieto, lasciando esposto comunque il cartellino che dichiarava la condizione di disabilità del conducente. Un fatto che ha scatenato l’ira di oppositori e difensori e facebook, ormai piazza virtuale in cui finisce in tempo reale tutto ciò che accade, è diventato un ring a cielo aperto, senza esclusione di colpi, tra chi attacca di insensibilità il Primo cittadino e chi sostiene che maggiore delicatezza sarebbe spettata ai Vigili. Da una parte, a sostegno di Messinese l’assessore Salinitro: “Bugie! – ha scritto Salinitro – il Sindaco, vedendo un mare di auto parcheggiate dove non è consentito, ha invitato i Vigili a provvedere. Sta a loro applicare le norme e distinguere tra chi ha diritto di farlo e chi no”. Dall’altra, alcuni consiglieri comunali che hanno reclamato le scuse da parte del Primo cittadino, gridando “Vergogna, i disabili non si toccano!”. Una vicenda che rischia di trascinarsi ancora a lungo, sebbene qualcuno, appellandosi alle telecamere di videosorveglianza, abbia già suggerito di visionarle per poter immediatamente capire come siano andati realmente i fatti. Noi non lo sappiamo, riportiamo semplicemente il “dum e dam” delle parti che hanno sollevato la questione. Intanto, i Consiglieri comunali hanno manifestato solidarietà alla vicepresidente. E proprio a loro, così sensibili alla vicenda, alcuni cittadini hanno proposto un altro caso di disabilità purtroppo rimasto inascoltato e finito nel dimenticatoio: la storia di Luca Parrinello, un giovane disabile gelese rimasto bloccato nella propria abitazione dopo aver subìto la rimozione della passerella che lo teneva in contatto col mondo esterno. Questo è stato l’invito, la speranza adesso è che possa sortire lo stesso effetto, in modo tale che le ingiustizie, qualora ci siano, non si limitino a generare scontri per chiarire torto e ragione, ma diventino spunto per agire in nome della reale difesa delle disabilità.

Articoli correlati