Autobus urbani, sempre meno corse e interi quartieri privi del servizio. La CGIL chiede un incontro con amministrazione e AST

Disagi nei trasporti urbani a Gela. Ventotto dipendenti tra amministrativi e autisti, sei pullman con dieci anni di età e milioni di chilometri percorsi, un 20% di taglio operato dallo Stato sul trasporto pubblico locale che per la Sicilia ha significato una riduzione del 45% nelle corse cittadine.

Sono i numeri alla mano che descrivono la situazione del trasporto urbano in città, sempre più carente e inefficiente, che giornalmente determina situazioni di disagio tanto per i lavoratori quanto per i cittadini, soprattutto anziani, studenti o sprovvisti di mezzi propri per muoversi e spostarsi. che non possono più usufruire del servizio. Una situazione che si ripercuote su interi quartieri della città in cui il servizio di trasporto urbano è totalmente inesistente, quali le zone del Museo archeologico, il lungomare, Borgo Valentina, adiacente al quartiere Modernopoli e Marchitello, nei pressi dei centri sportivi. “Il cittadino che decidesse di prendere i mezzi urbani – hanno detto i sindacati della CGIL Ignazio Giudice, Pino Lombardo e Vincenzo Laudonio – si imbatte in un’avventura senza fine, perché non ci sono tabelle recanti gli orari e le corse e non ha la possibilità di sapere quando avrà la fortuna di vedere arrivare il proprio autobus. A pagarne le conseguenze sono gli autisti, i cittadini e gli studenti, soprattutto nelle fasce scolastiche. Noi chiediamo più mezzi e una migliore organizzazione delle linee”. Il sindacato ha manifestato la necessità di una riunione urgente con l’amministrazione comunale alla presenza del Direttore dell’AST. Preannunciato lo sciopero se queste richieste non dovessero trovare accoglimento.