Bagarre in consiglio per la rete idrica a Manfria, ma i lavori continuano

Nonostante Caltaqua abbia comunicato di non aver dato autorizzazione per la rete idrica nel quartiere Manfria affidata ai privati, per l’amministrazione comunale continua a essere tutto in regola. Stasera al consiglio comunale monotematico erano assenti sia i rappresentanti di Caltaqua, sia quelli di Ato Idrico. Il consiglio  è finito con un nulla di fatto, in quanto è caduto il numero legale, in aula erano rimasti solo i consiglieri del Pd, quelli del M5S, e solo qualcuno degli altri partiti. Niente di fatto, quindi, motivo per cui i lavori nel quartiere balneare dovrebbero proseguire. A intervenire per primo è stato lo stesso consigliere che aveva chiesto la seduta di questa sera, cioè Salvatore Gallo, che già più volte aveva sottolineato come la scelta dell’amministrazione di affidare ad un privato la creazione della rete idrica a Manfria rischiava di far perdere il finanziamento pubblico, del progetto avviato dalla scorsa amministrazione. Gallo ha parlato di una rete realizzata contro legge, ma il sindaco Messinese ha replicando:  “si sta cercando di far passare per  pubblico un servizio gestito in monopolio, e per privato un servizio gestito da un consorzio di liberi cittadini che hanno deciso di portare l’acqua nelle loro case”.  Tra l’altro il sindaco ha sottolineato di voler dare continuità ad un progetto che già era stato avviato nella stessa zona blaneare al di là della Torre, progetto sempre gestito dal Consorzio dei cittadini, e per cui Caltaqua non disse una parola. “L’autorizzazione comunale è in fase d’istruttoria e già sono arrivate quelle della provincia e della soprintendenza”.  Hanno detto sindaco e vice sindaco Simone Siciliano. I dubbi sono stati sollevati oltre che da Salvatore Gallo, anche dall’altro democratico Giuseppe Ventura, e dal consigliere Giovanni Panebianco, oltre che dal grillino Simone Morgana, che ha parlato di far west amministrativo.  Siragusa ha parlato di violazione della legge, anche rispettando le esigenze dei cittadini. “Non può essere realizzata la rete idrica senza prima realizzare la rete fognaria”, ha detto Siragusa. Panebianco ha sottolineato come le opere in posa della rete siano iniziate senza  autorizzazione. Intanto nel consiglio comunale sulla rete Manfria, nel momento in cui ha preso la parola il consigliere comunale del Megafono, Sara Bonura, è venuto fuori il discorso dei 10 mila euro di incassi da parte della commissione che è stata costituita per indagare sulla gestione dei rifiuti. Commissione  che sarebbe dovuta essere a costo zero.

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